Menu Principale  

   
Tophost
   
   
   

 

DISTRIBUTORE DÌ FIGURINE CARTONATE

 

M.A. TORINO

 

 

 

(NOTA DÌ REDAZIONE – QUESTO DISPENSER HA MOLTISSIMI PUNTI IN COMUNE CON IL DISPENSER DELLA DITTA  SIDAM. – TORINO MODELLO “PREMIUM”, LA CUI PRESENTAZIONE SUL SITO SARA' PRESTO’ PUBBLICATA NELL’APPOSITO CAPITOLO.
 IN RAGIONE DÌ TALI FORTISSIME SOMIGLIANZE, I DUE ARTICOLI DEDICATI AI DUE DISPENSER RIPORTERANNO, AL LORO INTERNO, MOLTI ARGOMENTI E MOLTE DESCRIZIONI RIPETUTI.
 CIO’ PERCHE’ SI E’ RITENUTO PIU’ GIUSTO CHE IL LETTORE TROVI, SU CIASCUN ARTICOLO, TUTTO QUELLO CHE GLI SERVE PER COMPRENDERE, PIUTTOSTO CHE DOVER FAR RICORSO AD UN CONTINUO RIMBALZO DÌ  INFORMAZIONI VERSO L’ALTRO ARTICOLO.
PERTANTO OGNI RIPETIZIONE E’ NON CASUALE MA VOLUTA.)

  

1.     INTRODUZIONE 

QUESTO DISTRIBUTORE, LA CUI REALIZZAZIONE E PRODUZIONE E’ DATABILE ANNO 1958-59 CIRCA, È UN DISTRIBUTORE DÌ SOLE FIGURINE CARTONATE E FU REALIZZATO E COMMERCIALIZZATO DALLA SOCIETA’ M.A. DÌ TORINO.

NON SO CON ASSOLUTA PRECISIONE COSA SI “CELI” DIETRO LE DUE LETTERE PUNTATE M. A., MA QUALCOSA MI DICE CHE M ED A SONO DUE INIZIALI CHE NON POSSONO NON RICHIAMARE IL CONCETTO DÌ “MACCHINA AUTOMATICA (DÌ DISTRIBUZIONE – SOTTINTESO). 

QUESTOE’ UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO (DEL TIPO MECCANICO) CON MOVIMENTO A LEVA ROTANTE. 

IL SUO FUNZIONAMENTO E’ PIUTTOSTO SEMPLICE E LO ANALIZZEREMO NEL PROSIEGUO DELLA TRATTAZIONE, MENTRE QUELLO CHE HA UN PO’ DÌ MISTERIOSO E’ IL PERCHE’ QUESTA TIPOLOGIA DÌ DISTRIBUTORI ESISTESSE! 

ABBIAMO VISTO CHE LE FIGURINE NON ERANO IL “CORE BUSINNES” DELLE SOCIETA’ TITOLARI DELLA DISTRIBUZIONE, CORE BUSINNES CHE ERA INVECE RAPPRESENTATO DAL DOLCIUME, SOLITAMENTE UNA PALLINA DÌ GOMMA AMERICANA.
LA FIGURINA ERA UN INCENTIVO, UN PRODOTTO DÌ ACCOMPAGNO, DÌ COSTO BASSISSIMO, MENTRE IL DOLCIUME RAPPRESENTAVA IL 90 O PIU’% DEL COSTO DELLA SINGOLA OPERAZIONE, OVVERO LE 10 LIRE DÌ ALLORA. 

MA SE QUESTO ERA VERO (ED ERA VERO), PERCHE’ ALLORA COSTRUIRE E METTERE IN SERVIZIO DEI DISPENSER CHE EROGAVANO LA SOLA FIGURINAAL COSTO DÌ UNA FIGURINA E DÌ UN DOLCIUME? 

SINCERAMENTE A QUESTA DOMANDA NON SAPREI DARE UNA RISPOSTA, UNA VOLTA ACCERTATO CHE QUESTO DISTRIBUTORE, SENZA ALCUN DUBBIO FUNZIONAVA CON LE SOLE 10 LIRE! 

SE IL FUNZIONAMENTO FOSSE AVVENUTO CON LE 5 LIRE AVREI GIUSTIFICATO QUESTO TIPO DÌ DISTRIBUTORI, IN QUANTO FORTEMENTE VANTAGGIOSI PER IL DISTRIBUTORE MA ANCHE PER IL COLLEZIONISTA, FORNENDOGLI LA POSSIBILITA’ DÌ AVERE DUE FIGURINE AL COSTO DÌ 10 LIRE, PIUTTOSTO CHE UNA SOLA FIGURINA ED UN DOLCIUME, COME AVVENIVA NELLE EROGAZIONI DEI DISTRIBUTORI TRADIZIONALI. 

INFATTI E’ INTUITIVO COMPRENDERE CHE SE L’OLTRE IL 90% DEL COSTO DÌ UNA OPERAZIONE DA 10 LIRE FOSSE STATO ASSORBITO DAL DOLCIUME, QUESTO VOLEVA DIRE CHE UNA FIGURINA COSTAVA AL CLIENTE, CIRCA UNA LIRA, MENTRE IL DOLCIUME NE COSTAVA NOVE. 

METTERE IN UTILIZZO DISTRIBUTORI CAPACI DÌ EROGARE PER 5 LIRE UNA FIGURINA VOLEVA DIRE CHE CON DUE OPERAZIONI (QUINDI CON 10 LIRE) SI INTASCAVANO 10 LIRE EROGANDO UN  PRODOTTO CHE ABBIAMO VISTO COSTARE AL CLIENTE SOLO ( 1 + 1 ) 2 LIRE, CON UN GUADAGNO SECCO DÌ 8 LIRE! 

QUESTA ERA OPERAZIONE COMMERCIALMENTE COMPRENSIBILE CHE SI POTEVA OTTENERE CON UN DISTRIBUTORE TARATO A 5 LIRE, MA CHE DIVENTA INCOMPRENSIBILE MANTENENDO LA TARATURA A 10 LIRE, OVVERO METTENDO A DISPOSIZIONE DEL CLIENTE UN DISTRIBUTORE CHE FUNZIONAVA NEL MEDESIMO PERIODO E NELLE MEDESIME ZONE DÌ QUELLI A DOLCIUME E FIGURINA, CHE, DÌ FATTO, OGNI VOLTA CHE VENIVA UTILIZZATO TI “RUBAVA UNA GOMMA DA MASTICARE! 

E CHI SAREBBE MAI STATO QUEL POLLO CHE AVREBBE MESSO LE 10 LIRE IN UN SIMILE DISTRIBUTORE AVENDONE MAGARI UNO DIETRO L’ANGOLO CHE INVECE, PER LO STESSO PREZZO, TI DAVA UNA FIGURINA ED UNA GOMMA?

POTREI CAPIRE SE LE FIGURINE DISTRIBUITE CON QUESTI DISPENSER FOSSERO STATE “D’ORO”, MA NON LO ERANO AFFATTO, ERANO ESATTAMENTE LE STESSE DISTRIBUITE DAI DISPENSER ASSIEME ALLE GOMME! 

IN EFFETTI, SI POTREBBE ANCHE FORMULARE L’IPOTESI CHE SI’, IL COSTO ERA DÌ 10 LIRE, MA CHE IL DISTRIBUTORE ERA PERO’ TARATO PER EROGARE NON UNA MA DUE FIGURINE. 

QUESTO SAREBBE STATO TECNICAMENTE FATTIBILE ATTRAVERSO DUE SEMPLICI ACCORGIMENTI, UNO NELLA PLACCA DÌ SPINTA (ALZANDO IL COLLETTO OD IL CORNO POSTERIORE IN MODO CHE LA SPINTA IN AVANTI FOSSE CONFERITA AD UNO SPESSORE PARI A QUELLO DÌ DUE FIGURINE, E L’ALTRO ACCORGIMENTO QUELLO DÌ TARARE LA “LAMA” DELLA GHIGLIOTTINA SU UNO SPESSORI PARI ANCHE QUESTO A QUELLO DÌ DUE FIGURINE. 

PECCATO PERO’ CHE L’ANALISI DEL DISPENSER IN QUESTIONE HA RIVELATO UN COLLETTO DELLA PLACCA DÌ SPINTA TARATO SULL’ALTEZZA DELLA SINGOLA FIGURINA ED UNA REGOLAZIONE DELLA GHIGLIOTTINA ANCHE QUESTA TARATA SUL PASSAGGIO DÌ UN SINGOLO PEZZO! 

IL MISTERO, PERTANTO RESTA. 

NON CREDO  CHE QUALCHE DISTRIBUTORE DÌ SOLE FIGURINE FOSSE FUNZIONANTE CON LE 5 LIRE, MA IN QUESTO SPECIFICO CASO TALE POSSIBILITA’ E’ NEGATA DALLE COMPONENTI MECCANICHE NON DALLA FILOSOFIA!  

 

2.     GENERALITA’ 

I DISTRIBUTORI DÌ QUESTA DITTA ERANO REALIZZATI IN MATERIALE METALLICO (COMUNE LAMIERINO DÌ FERRO) VERNICIATO CON VERNICE A FUOCO PRETRATTANDO IL METALLO CON UNA SPRUZZATURA DÌ VERNICE ANTIRUGGINE NON DÌ TIPO MINIO CHE ERA ROSSO CUPO, MA CON UNA VERNICE GRIGIA.
IL MODELLO IN QUESTIONE HA COLORAZIONE GRIGIO-VERDE, MA PROBABILMENTE NE FURONO PRODOTTI ESEMPLARI IN ALTRE VARIANTI DÌ COLORE.
ALCUNE PARTI A VISTA ERANO PERO’, SIMILMENTE ALLE PARTI INTERNE PORTANTI VERNICIATE CON LA TECNICA DEL “MARTELLATO CHE ALL’EPOCA ERA MOLTO UTILIZZATA PER LA SUA ROBUSTEZZA E RESISTENZA ALL’USURA E PERCHE’ L’ASPETTO DEL LAMIERINO, COSI’ TRATTATO, ERA PIU’ QUELLO DÌ UN SOLIDO PEZZO DÌ GHISA PIUTTOSTO CHE QUELLO DÌ UN LAMIERINO SCATOLATO DÌ POCO SPESSORE .         
TROVIAMO TALE TIPOLOGIA DÌ TRATTAMENTO, COME DETTO, NELLE PARTI INTERNE PORTANTI ED ESTERNAMENTE SUI LATI, SUL RETRO E SUL “CAPPELLO”.

NELL'IMMAGINE LA PARTE POSTERIORE DEL DOSPENSER DOVE E' CHIARAMENTE VISIBILE LA VERNICIATURA A "MARTELLATO" DEL COPERCHIO E DEL LAMIERINO DI CHIUSURA ALTA.     QUESTO DETTAGLIO POTREBBE FAR PENSARE CHE IL DISPENSER FOSSE ORIGINARIAMENTE TUTTO VERNICIATO IN MARTELLATO, MA NON E' COSI'.

 

LE DIMENSIONI SONO: ALTEZZA 85 cm, LARGHEZZA 23 cm, PROFONDITÀ 25 cm CIRCA.
IL PESO A VUOTO ERA DI CIRCA 3,5  KG.

 

A.    LA PARTE ANTERIORE 

VISIVAMENTE NELLA PARTE ANTERIORE POSSONO IDENTIFICARSI TRE AREE BEN DELIMITATE (DALL’ALTO VERSO IL BASSO: FINESTRA DÌ PUBBLICIZZAZIONE DEL PRODOTTO, BOCCHETTA DÌ EROGAZIONE, LA PLACCA DELLA MANOPOLA DÌ EROGAZIONE CON ANNESSA FESSURA PER LA MONETA). 

1. LA FINESTRA DÌ PUBBLICIZZAZIONE
IN REALTA’ DOBBIAMO IMMAGINARE CHE LA FINESTRA DÌ PUBBLICIZZAZIONE DEL PRODOTTO ALTRO NON E’ CHE UNA CORNICE A RILIEVO LEGATA ALLA PARTE PORTANTE DEL DISTRIBUTORE ATTRAVERSO UN INCASTRO (IN ALTRO) E DUE BULLONCINI A TESTA LEVIGATA (BEN VISIBILI NELLE FOTO), FERMATI DA DADI ALL’INTERNO.
DIETRO LA FINESTRELLA CHE ERA DOTATA DÌ UNA PROTEZIONE IN PLEXIGLAS OD IN VETRO C’ERA QUINDI LA PARETE METALLICA DEL DISTRIBUTORE E LE FIGURINE VENIVANO APPOGGIATE ED INCOLLATE AD ESSA CON DEL BIADESIVO (O DOPPIO NASTRO ADESIVO) E POI COMPRESSE E FERMATE DAL VETRO A SUA VOLTA BLOCCATO DELLA CORNICE. 

2. LA BOCCHETTA DÌ EROGAZIONE
QUESTA ERA FERMATA CON DUE BULLONCINI IDENTICI A QUELLI GIA’ DESCRITTI IDENTICAMENTE FISSATI ALL’INTERNO CON DEI DADI.
LA PARTE, PUR ESSENDO DIMENSIONALMENTE PICCOLA AVEVA LA NECESSITA’ DÌ ESSERE PERFETTAMENTE FISSATA ALLA STRUTTURA PERCHE’ UN QUALSIASI PICCOLO MOVIMENTO AVREBBE COMPORTATO UN DISALLINEAMENTO DELLA BOCCHETTA RISPETTO AL PIANO DÌ EROGAZIONE CON CONSEGUENTE BLOCCAGGIO DELLA FIGURINA CHE SPINTA ATTRAVERSO LA LEVA A GHIGLIOTTINA NON TROVAVA L’ALLINEAMENTO CON LA BOCCHETTA DÌ EROGAZIONE (NEL CASO QUESTA NON FOSSE PERFETTAMENTE ALLINEATA COL PIANO.

3. LA PLACCA DELLA MANOPOLA DÌ EROGAZIONE
LA PLACCA ERA REALIZZATA IN UN METALLO DÌ FUSIONE IN LEGA ED ERA DÌ ASPETTO LUCIDO PER VIA DÌ UNA CROMATURA APPOSTAVI IN MANIERA ELETTROLITICA.
LA PLACCA E’ PERO’ BLOCCATA IN MODO NON VISIBILE SU UN CARTER DÌ SUPPORTO IL QUALE, A SUA VOLTA, E’ FERMATO (IN ALTO) AL CORPO MACCHINA ATTRAVERSO UN FERMO MECCANICO (ANCORAGGIO) ED IN BASSO ATTRAVERSO UN’ALTRA COPPIA DÌ BULLONCINI FERMATI ALL’INTERNO.
TALE SOLUZIONE CONSENTIVA NELL’ EVENTUALITA’ DÌ UN INTERVENTO RIPARATORIO DELLA PARTE MECCANICA, LA SOSTITUZIONE DEL SOLO MECCANISMO ROTATORIO SENZA DOVER SOSTITUIRE IL CARTER DÌ SUPPORTO CHE ERA PROPRIO DELLA MACCHINA E NON ERA SOGGETTO A PROBLEMATICA ALCUNA.

 

 NEL PANNELLO POSTERIORE RIMUOVIBILE ALTO, CON UN PO' DI ATTENZIONE SI DISTINGUONO I GANCI A ROSTRO PER L'INNECO ALTO E LE DUE AMPIE PRESE SEMPRE A ROSTRO PER L'AGGANCIO BASSO ALLA STRUTTURA. VISIBILI ANCHE I TRE "FORI DI AREAZIONE DEL VASNO POSTERIORE.

 

B.    LA PARTE POSTERIORE 

IL PANNELLO RIMUOVIBILE ERA IL PANNELLO POSTERIORE, SUDDIVISO IN DUE PARTI, CIASCUNA RESA SOLIDALE AL CORPO DEL DISTRIBUTORE DA UN INSIEME DÌ GANCI E SERRATURE, PER CIASCUNO DELLE DUE PARTI IN CUI ERA SUDDIVISO. 

COME E’ VISIBILE DA UNA ATTENTA ANALISI DELL’IMMAGINE I DUE ROSTRI O GANCI, RICAVATI DIRETTAMENTE SULLA PARTE POSTERIORE ALTA DEL PANNELLO ALTO DÌ CHIUSURA ENTRAVANO NELLA PARTE FISSA DELLO SCATOLATO DEL CORPO MACCHINA, MENTRE I LATI DEL COPERCHIO ERANO RIPIEGATI VERSO L’INTERNO DÌ QUALCHE MILLIMETRO PER POTERSI ANDARE AD INCASTRARE ALL’INTERNO DEL CORPO MACCHINA STESSO.
NELLA PARTE BASSA DEL PANNELLO ALTO SONO CHIARAMENTE VISIBILI ALTRI DUE PUNTI LARGHI DÌ ANCORAGGIO ALLA PARTE INTERNA DEL DISTRIBUTORE. 

IN ALTO SUL PANNELLO ALTO E’ VISIBILE UN FORO RETTANGOLARE CON LATI CORTI MOLTO ARROTONDATI CHE ALLOGGIAVA UNA SERRATURA A CHIAVE PER FISSARE LA PARTE ALTA DELLO SPORTELLO POSTERIORE. 

LA PARTE BASSA DELLO SPORTELLO ERA INVECE INCASTRATA NEL CORPO MACCHINA ED AD ESO SALDATA ATTRAVERSO UNA SERRATURA. TALE PARTE DÌ SPORTELLO POSTERIORE ERA QUELLA IL CUI VANO INTERNO ERA ADIBITA A CASSA, POICHE’ LI’ ANDAVANO, PER GRAVITA’, A CADERE I SOLDI. 

NEL PANNELLO POSTERIORE ALTO SONO VISIBILI TRE FORI ELLISSOIDALI LUNGHI; QUESTI AVEVANO IL DUPLICE SCOPO DÌ PERMETTERE A VISTA IL CONTROLLO DELLA QUANTITA’ DÌ FIGURINE CONTENUTE ALL’INTERNO DEL DISTRIBUTORE ED ANCHE LA FUNZIONE DÌ MANTENERE UNA AREAZIONE INTERNA CHE NON PERMETTESSE ALL’UMIDITA’ DÌ RISIEDERE, COSA CHE AVREBBE ROVINATO LE FIGURINE CON EVIDENTI TRACCE DÌ MUFFA, MA E SOPRATTUTTO LE AVREBBE FINITO CON L’INCOLLARLE L’UNA ALL’ALTRA.  

 

3.     IL FUNZIONAMENTO 

IL FUNZIONAMENTO ERA PIUTTOSTO SEMPLICE E ROBUSTO.
IL PRINCIPIO ERA QUELLO DÌ TRASFORMARE ATTRAVERSO INGRANAGGI MECCANICI UN MOVIMENTO ROTATORIO SUL PIANO VERTICALE (LA LEVA DÌ EROGAZIONE), IN UN MOVIMENTO FRONTE RETRO SUL PIANO ORIZZONTALE (LA PLACCA DÌ EROGAZIONE).
DUE RUOTE AD INGRANAGGI, NORMALI TRA LORO BASTANO A TRASFORMARE UN MOTO ROTATORIO VERTICALE IN UN MOTO ROTATORIO ORIZZONTALE.
QUANDO POI SULLA RUOTA ORIZZONTALE SI MONTA UN ECCENTRICO, COLLEGATO ALLA PIASTRA DÌ EROGAZIONE, ECCO COME UN MOTO ROTATORIO ORIZZONTALE SI TRASFORMA IN UN MOTO ORIZZONTALE CHE VA DAL RETRO VERSO L’AVANTI NEI PRIMI 180 GRADI DÌ ROTAZIONE DELLA RUOTA E DALL’AVANTI VERSO IL RETRO NELLA SECONDA PARTE DELLA ROTAZIONE COMPLETA DELLA MANOPOLA DÌ EROGAZIONE.


IL GRUPPO MECCANICO E' ASSOLUTAMENTE UN GRUPPO SIDAM ANCHE SE NON E' IDENTICO A QUELLO DEL SIDAM "MAXIMA" (SOLO MOLTO MA MOLTO SIMILE), E' PERO' IDENTICO A QUELLO DEL SIDAM "PREMIUM", IL CHE FA PRESUPPORRE CHE LA SIDAM AVESSE PREDISPOSTO GRUPPI MECCANICI DIFFERENTI (SEPPUR DI INEZIE) PER MACCHINE DALLEDIFFERENTI POTENZIALITA'.

 

IL MECCANISMO APPARE ESTREMAMENTE SIMILE A QUELLO SIDAM BEN ILLUSTRATO E VISIBILE IN FOTO ALL’INTERNO DELLA DESCRIZIONE DEL DISTRIBUTORE “MAXIMA” DELLA SIDAM, MA NON IDENTICO.
IN ALTRE PAROLE IL BREVETTO E’ IL SIDAM MA LA SIDAM NON VENDETTE IL PROPRIO MECCANISMO ALLA M.A. DÌ TORINO, OPPURE, COSA PIU' PROBABILE IL GRUPPO DEL MECCANISMO E' UN SIDAM DI UNA TIPOLOGIA STUDIATA PER I PICCOLI DISPENSER. 

UN PARTICOLARE INTERESSANTE E’ CHE LA PLACCA DÌ EROGAZIONE, CHE SCORRE SU APPOSITI “BINARI” RICAVATI DALLO SCATOLAMENTO DELLA BASE E’ COLLEGATA, CON DUE VITI GRANDI A TESTA PIATTA, AL MECCANISMO DÌ ROTAZIONE DOTATO DÌ ECCENTRICO ATTRAVERSO UNA CONTRO-PIASTRA CHE SCORRE NELLA PARTE SOTTOSTANTE ALLA BASE DÌ EROGAZIONE.
QUESTO, NATURALMENTE E’ PER CONFERIRE UNA MAGGIORE ELASTICITA’ E ADATTABILITA’ NELLA TRASFORMAZIONE DEL MOTO DA ORIZZONTALE ROTATORIO A ORIZZONTALE RETRO/FRONTE/RETRO.
DIFATTI SE LA PLACCA DÌ EROGAZIONE E’ BEN SALDA ALLA CONTRO-PIASTRA, QUESTA E’ COLLEGATA ALL’ ECCENTRICO IN MODO MOLTO LASCO, ALTRIMENTI IL TUTTO SI GRIPPEREBBE.

 

 DA QUESTA IMMAGINE SI NOTA COME L'INGRANAGGIO ROTATORIO ORIZZONTALE DISPONGA , SULLA SUA SOMMITA', DI UN ECCENTRICO CHE PERMETTA DI TRASFORMARE IL MOVIMENTO ROTATORIO IN MOVIMENTO AVANTI/DIETRO TRASMESSO ALLA PLACCA DI EROGAZIONE. QUELLA CHE SI VEDE NELLA IMMAGINE, PERO' NON E' LA PALCCA DI EROGAZIONE MA LA CONTROPLACCA CHE AVEVA DUE SCOPI PRINCIPALI.   
ALTRO PARTICOLARE INTERESSANTE E' LA VERNICIATURA MARTELLATA PRESENTI IN TUTTA LA PARTE INTERNA DEL DISTRIBUTORE.

 

4.     IL VANO PORTA FIGURINE 

IL VANO PORTA FIGURINE E’ REALIZZATO AL CENTRO DEL DISPENSER ED E’ CARATTERIZZATO DA UN DOPPIO BINARIO IN LAMIERA SCATOLATA NEL QUALE RESTANO “PRIGIONIERI” DUE PARTI METALLICHE DÌ UN CERTO SPESSORE, A FORMA APPROSSIMATIVA DÌ “H”, AVENTI LA FUNZIONE DÌ PESO COMPRESSORE DEL PACCO DÌ FIGURINE INSERITE.
LO SCOPO DÌ TALE PESO ERA QUELLO DÌ MANTENERE SCHIACCIATE, COMPRESSE LE FIGURINE IMPILATE PER IMPEDIRE CHE LE STESSE POTESSERO, SOLLEVANDOSI, IMPEDIRE AL COLLETTO O ROSTRO DELLA PLACCA DÌ EROGAZIONE DÌ “CATTURARE LA FIGURINE DA EROGARE.

NELLA PARTE ALTA DELL'IMMAGINE SI SCORGONO I DUE PESI A FORMA DI H CHE SCORREVANO DENTRO QUATTRO BINARI REALIZZATI NELLO SCATOLATO DEL VANO CARICO FIGURINE. SULLA FUNZIONE DEI PESI, PRESENTI IN TUTTI I DISPENSER E' DETTO NEL TESTO. L'IMMAGINE MOSTRA ANCHE UNA PLACCA METALLICA NELLA PARTE BASSA CHE E' VISIBILMENTE BOMBATA ED ARROTONDATA (DOVE RIFLETTE IL RAGGIO DI LUCE).     QUESTA PLACCA DETTA PLACCA DISTRIBUTRICE DEL PESO E GHIGLIOTTINA, AVEVA UN DUPLICE SCOPO: FUNGERE DA GHIGLIOTTINA E, IMPRTANTISSIMO, SPOSTARE INDIETRO I DUE PESI A SCORRIMENTO QUANDO QUESTI VENIVANO IN CONTATTO SFRUTTANDO IL GIOCO CHE I PESI STESSI AVEVANO RISPETTO AI BINARI SU CUI SCORREVANO.


QUESTI PESI, IN ALTRE FORME E MISURE SONO PRESENTI IN TUTTI I DISTRIBUTORI DÌ FIGURINE, ANCHE I PIU’ SOFISTICATI, COME, AD ESEMPIO IL BELLISSIMO DISPENSER DELLA EUROMATIC RECORD ROMA PRESENTATO NELL’APPOSITA PAGINA. 

UN PARTICOLARE INVECE ESTREMAMENTE INTERESSANTE, CHE NON TROVIAMO NEI DISTRIBUTORI SIDAM EROGANTI ANCHE GOMME, MA CHE RITROVEREMO NEL DISTRIBUTOR SIDAM  “PREMIUM” E’ UNA STRANA PLACCA CHE CHIAMEREMO PLACCA A GHIGLIOTTINA DISTRIBUTRICE DEL PESO, PIATTA DAL LATO ESTERNO MA RASTREMATA DAL LATO INTERNO AVENTE UN DUPLICE SCOPO:
- FAR SCORRERE VERSO IL RETRO I DUE PESI INCANALATI SUI BINARI, UNA VOLTA CHE QUESTI VENISSERO IN CONTATTO CON LA SUA RASTEMATURA PER VIA DELLA DIMINUZIONE DELL’ALTEZZA DELLA PILA DÌ FIGURINE.
DA UN PUNTO IN POI, PIU’ IL PESO SCENDE, PIU’ LA RASTREMATURA COSTRINGE LO STESSO A SPOSTARSI VERSO IL RETRO, SFRUTTANDO IL GIOCO CHE I PESI AVEVANO RISPETTO AL QUADRUPLICE BINARIO NEL QUALE ERANO OBBLIGATI A SCORRERE IN SENSO VERTICALE, MANO A MANO CHE DIMINUIVA L'ALTEZZA DELLA PILA DI FIGURINE;
- FUNGERE DA “GHIGLIOTTINA” PER IMPEDIRE LA FUORIUSCITA DÌ PIU’ DÌ UNA FIGURINA RESTRINGENDO DALL’INTERNO LO SPAZIO LIBERO PER L’ALTEZZA DÌ UNA SOLA FIGURINA.

QUESTA IMMAGINE CI MOSTRA LA PLACCA "DISTRIBUTRICE DEL PESO" NELLA SUA SECONDA FUNZIONE, QUELLA DI GHIGLIOTTINA, OVVERO DI PLACCA REGOLATA IN MODO CHE LA BOCCHETTA DI EROGAZIONE RICEVA UNA SOLA FIGURINA PER VIA DI UNO SPAZIO DI FUORIUSCITA TAGLIATO DALLA PLACCA STESSA.      LA SOTTILE STRISCIA SCURA CHE NOTIAMO SULLA FOTO SOTTO LA PLACCA DISTRIBUTRICE DEL PESO E CHE APPARTIENE AL PIANO DI SCORRIMENTO DELLE FIGURINE (E' BEN VISIBILE LA PLACCA DI EROGAZIONE IN POSIZIONE TUTTA AVANTI - EROGAZIONE IN CORSO), ALTRO NON E' CHE LO SPAZIO ATTRAVERSO IL QUALE LA FIGURINA ERA SPINTA DAL CORNO POSTERIORE DELLA PLACCA DI EROGAZIONE. 

 

QUESTA PLACCA CONSENTIVA, QUINDI, UNO SPOSTAMENTO DEL PESO DÌ COMPRESSIONE VERSO IL RETRO MA SOLO QUANDO LA PILA DÌ FIGURINE AVEVA UNA ALTEZZA DÌ NON PIU’ DÌ 5 cm (TALE E’ L’ALTEZZA DELLA PLACCA RASTREMATA), OVVERO QUANDO LE FIGURINE STAVANO PER FINIRE.
TALE ALLEGGERIMENTO DEL PESO ESERCITATO SULLA PARTE ANTERIORE DELLA PILA DÌ FIGURINE AVEVA LO SCOPO DÌ COMPRIMERO DÌ PIU’ LA PARTE POSTERIORE DELLA PILA PIUTTOSTO CHE ALLEGGERIRE IL CARICO SULLA PARTE FRONTALE, QUESTO PERCHE’ ERA NEL RETRO DELLA PILA DÌ FIGURINE CHE SI ESERCITAVA L’AGGANCIO DEL COLLETTO O ROSTRO DÌ EROGAZIONE ED ERA QUINDI SUL RETRO DELLA PILA CHE SI SENTIVA LA MANCANZA, DA UN CERTO PUNTO IN POI, DEL PESO DELLE FIGURINE SOPRASTANTI, CHE ASSICURAVA IN UNIONE CON I PESI METALLICI LA NECESSARIA SPINTA DÌ COMPRESSIONE. 

DIMINUENDO IL PESO DELLA PILA DÌ FIGURINE, BASTAVA SPOSTARE VERSO IL RETRO IL PESO PER GARANTIRE UNA ADEGUATA COMPRESSIONE NEL PUNTO DOVE QUESTA ESATTAMENTE SERVIVA.

MOLTO SEMPLICE E MOLTO GENIALE! 

NEL COMPLESSO IL DISTRIBUTORE E’ ASSOLUTAMENTE SOLIDO E BEN REALIZZATO E, PUR NON ESSENDO PROGETTATO PER ESSERE UNA CASSAFORTE, ESSO APPARE MOLTO ROBUSTO E LE PARTI APRIBILI SONO BEN PROTETTE E RESISTONO AD UNA OPERAZIONE DÌ “SCASSO VOLANTE”, VISTO CHE I LAMIERINI DEI DUE “SPORTELLI” POSTERIORI SONO BEN RESISTENTI E BEN ANCORATI AL CORPO MACCHINA. 

E’ CERTAMENTE UN OTTIMO DISTRIBUTORE DÌ CUI NON CREDO LA DIFFUSIONE SIA STATA POI VASTISSIMA, PROPRIO PER LE RAGIONI DISCUSSE ALL’INIZIO DÌ QUESTA PRESENTAZIONE.  

 

5.     ASPETTI COLLEZIONISTICI 

QUESTO DISPENSER E’ BELLO, PARTICOLARE NELLA TIPOLOGIA SOLO FIGURINA, DÌ NON AMPLISSIMA DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO E, CONSEGUENTEMENTE PIUTTOSTO RARO O, SE VOLETE, UN PO’ MENO COMUNE DÌ QUELLI “SOLITI”. 

QUESTO NATURALMENTE, ATTIRA IL VERO COLLEZIONISTA DÌ DISTRIBUTORI. 

IL MERCATO DÌ QUESTE MACCHINE ESISTE SIA SU INTERNET EBAY SIA NEI MERCATINI E NELLE FIERE.
A VOLTE E’ FACILE TROVARLI INCOMPLETI, MAGARI UN PO’ FORZATI NELLE SERRATURE (LE CHIAVI ERANO SPORGENTI AL  DISTRIBUTORE QUINDI DELICATE E LE PRIME A PERDERSI O A ROMPERSI ALL’INTERNO DELLA SERRATURA STESSA) O NEL MECCANISMO DÌ ROTAZIONE. 

QUESTO M.A. TORINO PUO’ AVERE UNA VALUTAZIONE PIUTTOSTO BUONA SE IN “PERFETTO” STATO DÌ FUNZIONAMENTO SE NON DÌ CONSERVAZIONE, MA ANCHE AVERE VALORE OSCILLANTE PER VIA DELL’OFFERTA, DELLA RICHIESTA E DEL MOMENTO STORICO. 

DICIAMO CHE PUR SENZA VOLER FARE TESTO, UN VALORE CORRETTO PUO’ ESSERE TRA GLI 120 ED I 180 EURO, MA NON ANDREI ASSOLUTAMENTE OLTRE. 

IL DISTRIBUTORE IN QUESTIONE E’ DÌ PROPRIETA’ DELL’AMICO ROBERTO MANARESI DÌ BOLOGNA CHE RINGRAZIO VIVAMENTE PER LA CONCESSIONE.

 

   
   
© www.FigurineCartonate.it, un'idea di Carlo Maria Allochis - realizzato da Glu2k WebMaster

Login

Registrazione autonoma disattivata.
Per creare un account scrivere una
mail a info@figurinecartonate.it indicando
"Nome Utente" e "Password" desiderate.
La password potrà essere cambiata in
qualsiasi momento tramite gesione account