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 DISTRIBUTORE DÌ FIGURINE CARTONATE 

SIDAM - TORINO 

 

MODELLO “PREMIUM”

 

 

 

(NOTA DÌ REDAZIONE – QUESTO DISPENSER HA MOLTISSIMI PUNTI IN COMUNE CON IL DISPENSER DELLA DITTA  M.A. - TORINO, LA CUI PRESENTAZIONE SUL SITO E’ PUBBLICATA NELL’APPOSITO CAPITOLO.
 IN RAGIONE DÌ TALI FORTISSIME SOMIGLIANZE, IL PRESENTE ARTICOLO RIPORTA, AL SUO INTERNO, MOLTI ARGOMENTI E MOLTE DESCRIZIONI CHE GIA’ POSSONO ESSERE TROVATI NELL’ARTICOLO DEL DISPENSER  M.A. - TORINO.
 CIO’ PERCHE’ SI E’ RITENUTO PIU’ GIUSTO CHE IL LETTORE TROVI, SU CIASCUN ARTICOLO, TUTTO QUELLO CHE GLI SERVE PER COMPRENDERE, PIUTTOSTO CHE DOVER FAR RICORSO AD UN CONTINUO RIMBALZO DÌ  INFORMAZIONI VERSO L’ALTRO ARTICOLO.
PERTANTO OGNI RIPETIZIONE E’ NON CASUALE MA VOLUTA.)

 

1.     INTRODUZIONE 

QUESTO DISTRIBUTORE, LA CUI REALIZZAZIONE E PRODUZIONE E’ DATABILE ANNO 1958-59 CIRCA, È UN DISTRIBUTORE DÌ SOLE FIGURINE CARTONATE E FU REALIZZATO E COMMERCIALIZZATO DALLA SOCIETA’ SIDAM DÌ TORINO, LA PIU’ IMPORTANTE E NOTA TRA LE MARCHE PRODUTTRICI DÌ DISPENSER E DEI PRODOTTI CON ESSI DISTRIBUITI. 

QUESTOE’ UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO (DEL TIPO MECCANICO) CON MOVIMENTO A LEVA ROTATORIA. 

IL SUO FUNZIONAMENTO E’ PIUTTOSTO SEMPLICE E LO ANALIZZEREMO NEL PROSIEGUO DELLA TRATTAZIONE, MENTRE QUELLO CHE HA UN PO’ DÌ MISTERIOSO E’ IL PERCHE’ QUESTA TIPOLOGIA DÌ DISTRIBUTORI ESISTESSE! 

ABBIAMO VISTO CHE LE FIGURINE NON ERANO IL “CORE BUSINNES” DELLE SOCIETA’ TITOLARI DELLA DISTRIBUZIONE, CORE BUSINNES CHE ERA INVECE RAPPRESENTATO DAL DOLCIUME, SOLITAMENTE UNA PALLINA DÌ GOMMA AMERICANA.
LA FIGURINA ERA UN INCENTIVO, UN PRODOTTO DÌ ACCOMPAGNO, DÌ COSTO BASSISSIMO, MENTRE IL DOLCIUME RAPPRESENTAVA IL 90 O PIU’% DEL COSTO DELLA SINGOLA OPERAZIONE, OVVERO LE 10 LIRE DÌ ALLORA. 

MA SE QUESTO ERA VERO (ED ERA VERO), PERCHE’ ALLORA COSTRUIRE E METTERE IN SERVIZIO DEI DISPENSER CHE EROGAVANO LA SOLA FIGURINA? 

SINCERAMENTE A QUESTA DOMANDA NON SAPREI DARE UNA RISPOSTA, UNA VOLTA ACCERTATO CHE IL DISTRIBUTORE, SENZA ALCUN DUBBIO FUNZIONAVA CON LE SOLE 10 LIRE! 

SE QUESTO DISPENSER AVESSE FUNZIONATO CON LE 5 LIRE, ANZICHE’ CON LE 10 LIRE, ALLORA, SENZA ESITAZIONE, ALLA PRECEDENTE DOMANDA, AVREI POTUTO RISPONDERE CHE LA RAGIONE DELL’ESISTENZA DÌ QUESTI DISPENSER ERA NEL FATTO CHE, CON QUESTO TIPO DÌ DISTRIBUTORI, SI POTEVANO VENDERE LE SOLE FIGURINE A QUELL’UTENZA NON INTERESSATA ALLA COMPONENTE DOLCIUME, FACENDO RISPARMIARE ALL’UTENZA META’ DEL COSTO DÌ UNA SINGOLA FIGURINA.
TUTTAVIA,POICHE’ ESSO FUNZIONAVA E FUNZIONA ANCORA A 10 LIRE, LA RISPOSTA SOPRA FORMULATA ERA, EVIDENTEMENTE, IMPOSSIBILE DA DARE! 

E’ INTUITIVO COMPRENDERE CHE SE L’OLTRE IL 90% DEL COSTO DÌ UNA OPERAZIONE DA 10 LIRE FOSSE STATO ASSORBITO DAL DOLCIUME, QUESTO VOLEVA DIRE CHE UNA FIGURINA COSTAVA AL CLIENTE, CIRCA UNA LIRA, MENTRE IL DOLCIUME NE COSTAVA NOVE. 

METTERE IN UTILIZZO DISTRIBUTORI CAPACI DÌ EROGARE, PER 5 LIRE, UNA SINGOLA FIGURINA VOLEVA DIRE CHE CON DUE OPERAZIONI DA 5 LIRE, SI INTASCAVANO 10 LIRE PERO’, IN QUESTO CASO, EROGANDO UN  PRODOTTO CHE ABBIAMO VISTO COSTARE AL CLIENTE (NEL RAFFRONTO DOLCIUME FIGURINA DEL DISPENSER CLASSICO) SOLO 2 LIRE, CON UN GUADAGNO SECCO DÌ 8 LIRE! QUESTA ERA OPERAZIONE COMMERCIALMENTE COMPRENSIBILE CHE SI POTEVA OTTENERE CON UN DISTRIBUTORE TARATO A 5 LIRE, MA CHE DIVENTA INCOMPRENSIBILE MANTENENDO LA TARATURA A 10 LIRE, OVVERO METTENDO A DISPOSIZIONE DEL CLIENTE UN DISTRIBUTORE CHE FUNZIONAVA NEL MEDESIMO PERIODO E NELLE MEDESIME ZONE DÌ QUELLI A DOLCIUME E FIGURINA, CHE, DÌ FATTO, OGNI VOLTA CHE VENIVA UTILIZZATO TI “RUBAVA UNA GOMMA DA MASTICARE! 

E CHI ERA QUEL POLLO CHE METTEVA LE 10 LIRE IN UN SIMILE DISTRIBUTORE AVENDONE MAGARI UNO DIETRO L’ANGOLO CHE INVECE PER LO STESSO PREZZO TI DAVA UNA FIGURINA ED UNA GOMMA? 

POTREI CAPIRE SE LE FIGURINE DISTRIBUITE CON QUESTI DISPENSER FOSSERO STATE “D’ORO”, MA NON LO ERANO AFFATTO, ERANO ESATTAMENTE LE STESSE DISTRIBUITE DAI DISPENSER ASSIEME ALLE GOMME! 

IN EFFETTI, SI POTREBBE ANCHE FORMULARE L’IPOTESI CHE SI IL COSTO ERA DÌ 10 LIRE, MA CHE IL DISTRIBUTORE FOSSE STATO TARATO PER EROGARE NON UNA MA DUE FIGURINE. 

QUESTO ERA TECNICAMENTE FATTIBILE ATTRAVERSO DUE SEMPLICI ACCORGIMENTI, UNO NELLA PLACCA DÌ SPINTA (ALZANDO IL COLLETTO OD IL CORNO POSTERIORE IN MODO CHE LA SPINTA IN AVANTI FOSSE CONFERITA AD UNO SPESSORE PARI A QUELLO DÌ DUE FIGURINE, E L’ALTRO ACCORGIMENTO QUELLO DÌ TARARE LA “LAMA” DELLA GHIGLIOTTINA SU UNO SPESSORI PARI, ANCHE QUESTO, A QUELLO DÌ DUE FIGURINE. 

PECCATO PERO’ CHE L’ANALISI DEL DISPENSER IN QUESTIONE ABBIA RIVELATO UN COLLETTO DELLA PLACCA DÌ SPINTA TARATO SULL’ALTEZZA DELLA SINGOLA FIGURINA ED UNA REGOLAZIONE DELLA GHIGLIOTTINA ANCHE QUESTA TARATA SUL PASSAGGIO DÌ UN SINGOLO PEZZO! 

IL MISTERO, PERTANTO RESTA. 

SO CHE QUALCHE DISTRIBUTORE DÌ SOLE FIGURINE ERA FUNZIONANTE CON LE 5 LIRE, MA IN QUESTO SPECIFICO CASO TALE POSSIBILITA’ E’ NEGATA DALLE COMPONENTI MECCANICHE NON DALLA FILOSOFIA!

 

 DALLA BOCCHETTA DI EROGAZIONE FUORIESCE UNA SOLA FIGURINA......SI NOTI COME IL MECCANISMO DI EROGAZIONE SIA ANCORATO AL LAMIERINO ARANCIO DELLA STRUTTURA A SUA VOLTA FISSATO ALLA STRUTTURA CON BULLONCINI E DADI INTERNI

 

2.     GENERALITA’ 

I DISTRIBUTORI DÌ QUESTA DITTA ERANO REALIZZATI IN MATERIALE METALLICO (COMUNE LAMIERINO DÌ FERRO) VERNICIATO CON VERNICE A FUOCO PRETRATTANDO IL METALLO CON UNA SPRUZZATURA DÌ VERNICE ANTIRUGGINE NON DÌ TIPO MINIO CHE ERA ROSSO CUPO, MA CON UNA VERNICE GRIGIA.
IL MODELLO IN QUESTIONE HA COLORAZIONE ORIGINALE (NON E’ STATO RESTAURATO ROSSO FIAMMA E QUASI CERTAMENTE NE POSSONO ESISTERE ESEMPLARI IN ALTRE VARIANTI DÌ COLORE.
LE DIMENSIONI SONO: ALTEZZA ???? cm, LARGHEZZA ??? cm, PROFONDITÀ ?? cm.
IL PESO A VUOTO ERA DI CIRCA 1??? KG.

A.    LA PARTE ANTERIORE 

VISIVAMENTE NELLA PARTE ANTERIORE POSSONO IDENTIFICARSI TRE AREE BEN DELIMITATE (DALL’ALTO VERSO IL BASSO: FINESTRA DÌ PUBBLICIZZAZIONE DEL PRODOTTO, BOCCHETTA DÌ EROGAZIONE, LA PLACCA DELLA MANOPOLA DÌ EROGAZIONE CON ANNESSA FESSURA PER LA MONETA). 

1. LA FINESTRA DÌ PUBBLICIZZAZIONE
IN REALTA’ DOBBIAMO IMMAGINARE CHE LA FINESTRA DÌ PUBBLICIZZAZIONE DEL PRODOTTO ALTRO NON E’ CHE UNA CORNICE A RILIEVO LEGATA ALLA PARTE PORTANTE DEL DISTRIBUTORE ATTRAVERSO UN INCASTRO (IN ALTRO) E DUE BULLONCINI A TESTA LEVIGATA (BEN VISIBILI NELLE FOTO), FERMATI DA DADI ALL’INTERNO.
DIETRO LA FINESTRELLA CHE ERA DOTATA DÌ UNA PROTEZIONE IN PLEXIGLAS OD IN VETRO C’ERA QUINDI LA PARETE METALLICA DEL DISTRIBUTORE E LE FIGURINE VENIVANO APPOGGIATE ED INCOLLATE AD ESSA CON DEL BIADESIVO (O DOPPIO NASTRO ADESIVO) E POI COMPRESSE E FERMATE DAL VETRO A SUA VOLTA BLOCCATO DELLA CORNICE. 

2. LA BOCCHETTA DÌ EROGAZIONE
QUESTA ERA FERMATA CON DUE BULLONCINI IDENTICI A QUELLI GIA’ DESCRITTI E FISSATI ALL’INTERNO CON DEI DADI.
LA PARTE, PUR ESSENDO DIMENSIONALMENTE PICCOLA AVEVA LA NECESSITA’ DÌ ESSERE PERFETTAMENTE FISSATA ALLA STRUTTURA PERCHE’ UN QUALSIASI PICCOLO MOVIMENTO AVREBBE COMPORTATO UN DISALLINEAMENTO DELLA BOCCHETTA RISPETTO AL PIANO DÌ EROGAZIONE CON CONSEGUENTE BLOCCAGGIO DELLA FIGURINA CHE, SPINTA ATTRAVERSO LA LEVA A GHIGLIOTTINA, NON AVREBBE TROVATO L’ALLINEAMENTO CON LA BOCCHETTA DÌ EROGAZIONE NEL CASO QUESTA NON FOSSE PERFETTAMENTE ALLINEATA COL PIANO.

3. LA PLACCA DELLA MANOPOLA DÌ EROGAZIONE
LA PLACCA ERA REALIZZATA IN UN METALLO DÌ FUSIONE IN LEGA ED ERA DÌ ASPETTO LUCIDO PER VIA DÌ UNA CROMATURA APPOSTAVI IN MANIERA ELETTROLITICA.
LA PLACCA E’ PERO’ BLOCCATA IN MODO NON VISIBILE SU UN CARTER DÌ SUPPORTO IL QUALE, A SUA VOLTA, E’ FERMATO (IN ALTO) AL CORPO MACCHINA ATTRAVERSO UN FERMO MECCANICO (ANCORAGGIO) ED IN BASSO ATTRAVERSO UN’ALTRA COPPIA DÌ BULLONCINI FERMATI ALL’INTERNO DAL SOLITO DADO.
TALE SOLUZIONE CONSENTIVA, NELL’ EVENTUALITA’ DÌ UN INTERVENTO RIPARATORIO O MANUTENTIVO,DELLA PARTE MECCANICA, LA SOSTITUZIONE DEL SOLO MECCANISMO ROTATORIO SENZA DOVER SOSTITUIRE IL CARTER DÌ SUPPORTO CHE ERA PROPRIO DELLA MACCHINA E NON ERA SOGGETTO AD ALCUNA PROBLEMATICA MANUTENTIVA.

CHIARAMENTE FISIBILE IN QUESTO DETTAGLIO FRONTALE LE TRE COMPONENTI ANTERIORI DEL DISTRIBUTORE, FIENSTRA DI PUBBLICIZZAZIONE, BOCCHETTA DI EROGAZIONE E PLACCA CON MECCANISMO DI EROGAZIONE, CIASCUNA FISSATA ALLA STRUTTURA CON UNA COPPIA DI BULLONCINI E CONTRODADO INTERNO.

 

B.    LA PARTE POSTERIORE 

IL PANNELLO RIMUOVIBILE ERA IL PANNELLO POSTERIORE, SUDDIVISO IN DUE PARTI, CIASCUNA RESA SOLIDALE AL CORPO DEL DISTRIBUTORE DA UN INSIEME DÌ GANCI E SERRATURE, PER CIASCUNO DELLE DUE PARTI IN CUI ERA SUDDIVISO. 

LA PARTE ALTA DEL PANNELLO ERA ANCORATA ATTRAVERSO DUE ROSTRI, RICAVATI DIRETTAMENTE SULLA PARTE POSTERIORE ALTA DEL PANNELLO STESSO CHE ENTRAVANO NELLA PARTE FISSA DELLO SCATOLATO DEL CORPO MACCHINA, MENTRE I LATI DEL COPERCHIO ERANO RIPIEGATI VERSO L’INTERNO DÌ QUALCHE MILLIMETRO PER POTERSI ANDARE AD INCASTRARE ALL’INTERNO DEL CORPO MACCHINA STESSO.
NELLA PARTE BASSA, IL PANNELLO ALTO ERA DOTATO DI ALTRI DUE PUNTI LARGHI DÌ ANCORAGGIO ALLA PARTE INTERNA DEL DISTRIBUTORE.


LA PARTE POSTERIORE CI MOSTRA I DUE PANNELLI AMOVIBILI CON SERRATURA A CHIAVE E LA NON PRESENZA DELLE FERITOIE POSTERIORI NOTATE SUL DISPENSER SIMILE DELLA M.A. TORINO
IN ALTO SUL PANNELLO ALTO E’ BEN VISIBILE UNA SERRATURA A CHIAVE PER FISSARE LA PARTE ALTA DELLO SPORTELLO POSTERIORE.

 

LA PARTE BASSA DELLO SPORTELLO ERA INVECE INCASTRATA NEL CORPO MACCHINA ED AD ESSO SALDATA ATTRAVERSO UNA SERRATURA. TALE PARTE DÌ SPORTELLO POSTERIORE ERA QUELLA IL CUI VANO INTERNO ERA ADIBITO A CASSA, POICHE’ LI’ ANDAVANO, PER GRAVITA’, A CADERE I SOLDI.

QUELLO CHE POTEVA CONSIDERARSI LA CASSA DEL DISPENSER, OVVERO IL VANO SOTTOSTANTE AL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO. SI NOTINO I DADI A FARFALLA CHE PERMETTEVANO IL FISSAGGIO DELLE GAMBE.

 

  

3.     IL FUNZIONAMENTO 

IL FUNZIONAMENTO ERA PIUTTOSTO SEMPLICE E ROBUSTO.
IL PRINCIPIO ERA QUELLO DÌ TRASFORMARE ATTRAVERSO INGRANAGGI MECCANICI UN MOVIMENTO ROTATORIO SUL PIANO VERTICALE (LA LEVA DÌ EROGAZIONE), IN UN MOVIMENTO FRONTE RETRO SUL PIANO ORIZZONTALE (LA PLACCA DÌ EROGAZIONE).
DUE RUOTE AD INGRANAGGI, NORMALI TRA LORO BASTANO A TRASFORMARE UN MOTO ROTATORIO VERTICALE IN UN MOTO ROTATORIO ORIZZONTALE.
QUANDO POI SULLA RUOTA ORIZZONTALE SI MONTA UN ECCENTRICO, COLLEGATO ALLA PIASTRA DÌ EROGAZIONE, ECCO COME UN MOTO ROTATORIO ORIZZONTALE SI TRASFORMA IN UN MOTO ORIZZONTALE CHE VA DAL RETRO VERSO L’AVANTI NEI PRIMI 180 GRADI DÌ ROTAZIONE DELLA RUOTA E DALL’AVANTI VERSO IL RETRO NELLA SECONDA PARTE DELLA ROTAZIONE COMPLETA DELLA MANOPOLA DÌ EROGAZIONE. 

IL MECCANISMO DÌ QUESTO DISPENSER APPARE IDENTICO A QUELLO CHE TROVIAMO ALL’INTERNO DEL DISPENSER DELLA DITTA M.A. DÌ TORINO CHE PRODUCEVA UN DISTRIBUTORE QUASI GEMELLO.
QUESTO, IN REALTA’ E’ UN ELEMENTO CHE MI HA FATTO MOLTO RIFLETTERE IN VIRTU’ DEL FATTO CHE IL GRUPPO MECCANICO DEL DISTRIBUTORE M.A. – TORINO E’ MOLTO SIMILE AL GRUPPO MECCANICO SIDAM CHE TROVIAMO SUL SIDAM MODELLO “MAXIMA”, MOLTO SIMILE, MA NON UGUALE (VEDI IMMAGINI SUL MODELLO “MAXIMA” ndr).
CIO’ SIGNIFICA, CON ELEVATA CERTEZZA CHE LA M.A. – TORINO  ACQUISTAVA I GRUPPI MECCANICI DALLA SIDAM E CHE QUESTA PRODUCEVA PIU’ DÌ UN MECCANISMO, ANCHE SE LE DIFFERENZE REALIZZATIVE SONO VERAMENTE MINIME, CIO’ PERCHE’ LA PRESENZA DÌ UN MECCANISMO M.A.-TORINO ALL’INTERNO DÌ UN SIDAM NON E’ CREDIBILE, MENTRE LO E’, MOLTO DÌ PIU’ LA PRESENZA DÌ UN MECCANISMO SIDAM ALL’INTERNO DÌ M.A.-TORINO, CHE POI SECONDO MERANO DUE SOCIETA’ MOLTO SE NON DEL TUTTO IMPARENTATE TRA LORO. 

UN PARTICOLARE INTERESSANTE E’ CHE LA PLACCA DÌ EROGAZIONE, CHE SCORRE SU APPOSITI “BINARI” RICAVATI DALLO SCATOLAMENTO DELLA BASE E’ COLLEGATA, CON DUE VITI GRANDI A TESTA PIATTA, AL MECCANISMO DÌ ROTAZIONE DOTATO DÌ ECCENTRICO ATTRAVERSO UNA CONTRO-PIASTRA CHE SCORRE NELLA PARTE SOTTOSTANTE ALLA BASE DÌ EROGAZIONE.
QUESTO, NATURALMENTE, E’ STATO COSI’ PROGETTATO PER CONFERIRE UNA MAGGIORE ELASTICITA’ ED ADATTABILITA’ DEL SISTEMA MECCANICO NELLA TRASFORMAZIONE DEL MOTO DA ORIZZONTALE ROTATORIO A ORIZZONTALE RETRO/FRONTE/RETRO (BI-DIREZIONALE).
DIFATTI SE LA PLACCA DÌ EROGAZIONE E’ BEN SALDA ALLA CONTRO-PIASTRA, QUESTA E’ COLLEGATA ALL’ ECCENTRICO IN MODO MOLTO LASCO, ALTRIMENTI IL TUTTO SI GRIPPEREBBE.

  L'INTERNO DEL DISPENSER ALL'ALTEZZA DEL MECCANISMO DI EROGAZIONE. LA PARTE APPARE ASSOLUTAMENTE PERFETTA NELLA SUA MECCANICA. SI NOTINO I LARGHI E ORIGINALI DADI CIRCOLARI PIATTI CHE FISSANO AL CORPO DEL DISPENSER LA PLACCA DEL MECCANISMO E, NELLA  PARTE ALTA SOPRA IL CARTERINO DI SEPARAZIONE LA RUOTA DENTATA ORIZZONTALE CON IN TESTA LA LEVA ECCENTRICA CHE TRASFORMA IL MOTO ROTATORIO ORIZZONTALE IN MOTO ORIZZONTALE AVANTI/DIETRO/AVANTI. 

 

4.     IL VANO PORTA FIGURINE 

IL VANO PORTA FIGURINE E’ REALIZZATO AL CENTRO DEL DISPENSER ED E’ CARATTERIZZATO DA UN DOPPIO BINARIO IN LAMIERA SCATOLATA NEL QUALE RESTANO “PRIGIONIERI” DUE PARTI METALLICHE DÌ UN CERTO SPESSORE, A FORMA APPROSSIMATIVA DÌ “H”, AVENTI LA FUNZIONE DÌ PESO COMPRESSORE DEL PACCO DÌ FIGURINE INSERITE.
LO SCOPO DÌ TALE PESO ERA QUELLO DÌ MANTENERE SCHIACCIATE, COMPRESSE LE FIGURINE IMPILATE PER IMPEDIRE CHE LE STESSE POTESSERO, SOLLEVANDOSI, IMPEDIRE AL COLLETTO O ROSTRO DELLA PLACCA DÌ EROGAZIONE DÌ “CATTURARE LA FIGURINE DA EROGARE.
QUESTI PESI, IN ALTRE FORME E MISURE SONO PRESENTI IN TUTTI I DISTRIBUTORI DÌ FIGURINE, ANCHE I PIU’ SOFISTICATI, COME, AD ESEMPIO IL BELLISSIMO DISPENSER DELLA EUROMATIC RECORD ROMA PRESENTATO NELL’APPOSITA PAGINA. 

UN PARTICOLARE INVECE ESTREMAMENTE INTERESSANTE, CHE NON TROVIAMO NEI DISTRIBUTORI SIDAM , MA CHE RITROVEREMO NEI DISTRIBUTORI “PREMIUM” E M.A. TORINO, E’ UNA STRANA PLACCA , PIATTA DAL LATO ESTERNO MA RASTREMATA DAL LATO INTERNO ALTO, CHE CHIAMEREMO, COMUNQUE "PLACCA A GHIGLIOTTINA RASTREMATA", AVENTE UN DUPLICE SCOPO:
- FAR SCORRERE VERSO IL RETRO I DUE PESI INCANALATI SUI BINARI, UNA VOLTA CHE QUESTI VENISSERO IN CONTATTO CON LA SUA RASTEMATURA PER VIA DELLA DIMINUZIONE DELL’ALTEZZA DELLA PILA DÌ FIGURINE.
DA UN PUNTO IN POI, PIU’ IL PESO SCENDE, PIU’ LA RASTREMATURA COSTRINGE LO STESSO A SPOSTARSI VERSO IL RETRO;
- FUNGERE DA “GHIGLIOTTINA” PER IMPEDIRE LA FUORIUSCITA DÌ PIU’ DÌ UNA FIGURINA RESTRINGENDO DALL’INTERNO LO SPAZIO LIBERO PER L’ALTEZZA DÌ UNA SOLA FIGURINA.

IL LATO POSTERIORE DEL DISPENSER E' QUI' APERTO E CI PERMETTE DI NOTARE IL LUNGO E CAPIENTISSIMO VANO PORTA FIGURINE, LA COLONNA DI FIGURINE SORMONTATA DAL PESO AD ACCA, PESO CHE E' GIA' IN POSIZIONE ARRETRATA AVENDO GIA' INCONTRATO LA PLACCA A GHIGLIOTTINA RASTREMATACHE E' BEN VISIBILE DI COLOR ARGENTO VIVO GIUSTO SOPRA LA COLONNA DI FIGURINE ED IL PESO AD ACCA.  

 

QUESTA PLACCA CONSENTIVA, QUINDI, UNO SPOSTAMENTO DEL PESO DÌ COMPRESSIONE VERSO IL RETRO MA SOLO QUANDO LA PILA DÌ FIGURINE AVEVA UNA ALTEZZA DÌ NON PIU’ DÌ 5 cm (TALE E’ L’ALTEZZA DELLA PLACCA RASTREMATA), OVVERO QUANDO LE FIGURINE STAVANO PER FINIRE.
TALE ALLEGGERIMENTO DEL PESO ESERCITATO SULLA PARTE ANTERIORE DELLA PILA DÌ FIGURINE AVEVA LO SCOPO DÌ COMPRIMERE DÌ PIU’ LA PARTE POSTERIORE DELLA PILA PIUTTOSTO CHE ALLEGGERIRE IL CARICO SULLA PARTE FRONTALE, QUESTO PERCHE’ ERA NEL RETRO DELLA PILA DÌ FIGURINE CHE SI ESERCITAVA L’AGGANCIO DEL COLLETTO O ROSTRO DÌ EROGAZIONE ED ERA QUINDI SUL RETRO DELLA PILA CHE SI SENTIVA LA MANCANZA, DA UN CERTO PUNTO IN POI, DEL PESO DELLE FIGURINE SOPRASTANTI, CHE ASSICURAVA IN UNIONE CON I PESI METALLICI LA NECESSARIA SPINTA DÌ COMPRESSIONE. 

DIMINUENDO IL PESO DELLA PILA DÌ FIGURINE, BASTAVA SPOSTARE VERSO IL RETRO IL PESO PER GARANTIRE UNA ADEGUATA COMPRESSIONE NEL PUNTO DOVE QUESTA ESATTAMENTE SERVIVA. 

MOLTO SEMPLICE E MOLTO GENIALE! 

NEL COMPLESSO IL DISTRIBUTORE E’ ASSOLUTAMENTE SOLIDO E BEN REALIZZATO E, PUR NON ESSENDO PROGETTATO PER ESSERE UNA CASSAFORTE, ESSO APPARE MOLTO ROBUSTO E LE PARTI APRIBILI SONO BEN PROTETTE E RESISTONO AD UNA OPERAZIONE DÌ “SCASSO VOLANTE”, VISTO CHE I LAMIERINI DEI DUE “SPORTELLI” POSTERIORI SONO BEN RESISTENTI E BEN ANCORATI AL CORPO MACCHINA. 

E’ CERTAMENTE UN OTTIMO DISTRIBUTORE DÌ CUI NON CREDO LA DIFFUSIONE SIA STATA POI VASTISSIMA, PROPRIO PER LE RAGIONI DISCUSSE ALL’INIZIO DÌ QUESTA PRESENTAZIONE.   

 

5.     ASPETTI COLLEZIONISTICI 

QUESTO DISPENSER E’ BELLO, PARTICOLARE NELLA TIPOLOGIA SOLO FIGURINA, DÌ NON AMPLISSIMA DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO E, CONSEGUENTEMENTE PIUTTOSTO RARO O, SE VOLETE, UN PO’ MENO COMUNE DÌ QUELLI “SOLITI”. 

QUESTO NATURALMENTE, ATTIRA IL VERO COLLEZIONISTA DÌ DISTRIBUTORI. 

IL MERCATO DÌ QUESTE MACCHINE ESISTE SIA SU INTERNET EBAY SIA NEI MERCATINI E NELLE FIERE.
A VOLTE E’ FACILE TROVARLI INCOMPLETI, MAGARI UN PO’ FORZATI NELLE SERRATURE (LE CHIAVI ERANO SPORGENTI AL  DISTRIBUTORE QUINDI DELICATE E LE PRIME A PERDERSI O A ROMPERSI ALL’INTERNO DELLA SERRATURA STESSA) O NEL MECCANISMO DÌ ROTAZIONE. 

QUESTO SIDAM “PREMIUM” PUO’ AVERE UNA VALUTAZIONE PIUTTOSTO BUONA SE IN “PERFETTO” STATO DÌ FUNZIONAMENTO SE NON DÌ CONSERVAZIONE, MA ANCHE AVERE VALORE OSCILLANTE PER VIA DELL’OFFERTA, DELLA RICHIESTA E DEL MOMENTO STORICO. 

DICIAMO CHE PUR SENZA VOLER FARE TESTO, UN VALORE CORRETTO PUO’ ESSERE TRA GLI 120 ED I 180 EURO, FORSE QUALCHE COSA DÌ PIU’ SE DOTATO DEL CAVALLETTO ORIGINALE MA NON ANDREI ASSOLUTAMENTE OLTRE I 200 EURO, ANCHE SE IL PROPRIETARIO FILIPPO GHERARDINI MI HA DETTO DÌ AVERLO PAGATO MOLTO DÌ PIU’, A TESTIMONIANZA DEL FATTO CHE SPESSO LE LOGICHE DÌ MERCATO NON FUNZIONANO CON PRECISIONE CRONOMETRICA. 

 

L’ESEMPLARE IN QUESTIONE E’ PROPRIETA’ DEL SIGNOR FILIPPO GHERARDINI CHE SI RINGRAZIA VIVAMENTE PER LA CONCESSIONE.

 

 

 

   
   
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