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IL DISPENSER

 

 

 

1. INTRODUZIONE

NELLA PAGINA SEGUENTE SONO RIPORTATI GLI ELEMENTI CARATTERISTICI DI QUESTO FONDAMENTALE STRUMENTO GRAZIE AL QUALE SONO NATE LE FIGURINE CARTONATE.

COME GIA' ESPRESSO IN ALTRA PARTE DEL SITO, LE FIGURINE CARTONATE SONO NATE COME ELEMENTO AGGIUNTIVO PER LA VENDITA DI GOMME O CARAMELLE (IN ITALIA SOLO GOMME DA MASTICARE) ED HANNO ASSUNTO L'ASPETTO DI GRANDI DIMENSIONI E CONSISTENTE SPESSORE PROPRIO PER ESSERE "EMESSE" DA UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO DIETRO IL PAGAMENTO DI UNA CIFRA SENZA CHE CI FOSSE L'INTERVENTO DEL VENDITORE.

BEN PRESTO PERO' LE FIGURINE PRESERO IL SOPRAVVENTO SUL PRODOTTO DOCIARIO CHE AVREBBERO DOVUTO VEICOLARE E NACQUERO COSI' DEI DISPENSER O , ITALIANAMENTE DICENDO, DEI DISTRIBUTORI CAPACI DI EROGARE LA SOLA FIGURINA.

NELLA BARRA ARANCIONE DEI MENU POSTA SOPRA QUESTA PAGINA TROVERETE DELLE FINESTRE CHE VI PORTERANNO DENTRO DIVERSE TIPOLOGIE DI DISPENSER CHE FURONO IMPIEGATI NELL'"EPOPEA DELLE CARTONATE" CHE VA DAL 1957 AL 1967! (ATTIVA DA FEBBRAIO 2013)

2.  DEFINIZIONE

CON IL TERMINE DISPENSER IN INGLESE CI SI RIFERISCE AD UN “DISPENSATORE” OVVERO AD UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO, UNA MACCHINA CAPACE DI DISTRIBUIRE, SENZA L’AUSILIO DELL’UOMO, PRODOTTI DI QUALSIASI GENERE.

IL DISPENSER NASCE PER COPRIRE L’ESIGENZA DI DISTRIBUZIONE DI UN BENE, A PAGAMENTO, SENZA LA PRESENZA DELL’OPERATORE.

NATURALMENTE ESISTONO UNA INFINITA’ TIPOLOGIA DI DISPENSER CHE NOI INIZIEREMO INNANZITUTTO A DIVIDERE IN TRE GRANDI CATEGORIE.

  • DISPENSER MECCANICI;
  • DISPENSER ELETTROMECCANICI;
  • DISPENSER ELETTRONICI.

I DISPENSER MECCANICI SONO QUELLI CHE UTILIZZANO ESCLUSIVAMENTE COMPONENTI MECCANICHE E NON NECESSITANO DI ENERGIA ELETTRICA PER FUNZIONARE, ENERGIA SIA PROVENIENTE DALL’ESTERNO (RETE) SIA DALL’INTERNO (BATTERIE).

I DISPENSER ELETTROMECCANICI SONO DI DUE CATEGORIE:

  • QUELLI IL CUI MECCANISMO DI DISTRIBUZIONE E’ ESCLUSIVAMENTE MECCANICO MA HANNO CAPACITA’, ATTRAVERSO IL CONCORSO DI ENERGIA ELETTRICA, DI ESSERE ILLUMINATI.
    IN QUESTI DISPENSER L’ENERGIA ELETTRICA SERVE SOLO COME ILLUMINAZIONE, PER LO PIU’ CON SCOPI DI RICHIAMO/ VISIBILITA’, 
  • QUELLI CHE IMPIEGANO L’ENERGIA ELETTRICA, OLTRE CHE PER RENDERSI PIU’ VISIBILI E ATTRAENTI, ANCHE PER AZIONARE I MOVIMENTI NECESSARI PER EROGARE IL PRODOTTO CHE CUSTODISCONO.
    SI TRATTA DI MOVIMENTI MECCANICI CUI LO “START”, (IL VIA ALL’EROGAZIONE) VIENE DATO ELETTRICAMENTE.
    NEI DISPENSER DI QUESTA CATEGORIA, PIU’ AVANZATI L’ ELETTRICITA’ SERVIVA ANCHE PER FAR MUOVERE PICCOLI SERVO MOTORI.
    L’AZIONE DI STOP ERA SEMPRE DI TIPO MECCANICO.(MICRO-PULSANTE DI SPEGNIMENTO DELLA PARTE ELETTRICA IN FUNZIONE); 
  • I DISPENSER ELETTRONICI SONO QUELLI IN CUI LA PARTE MECCANICA E’ PRESENTE MA SI MUOVE E “LAVORA” COMPLETAMENTE SOTTO IL COMANDO ELETTRICO CHE NE GESTISCE LA SERIE DI MOVIMENTI E LE SEQUENZE DI EROGAZIONE.
    QUESTI DISPENSER, AL PROPRIO INTERNO, DISPONGONO DI MEMORIE BASATE SU ENTITA’ DI MEMORIA, CHIAMATE “EPROM” INSERITE SU CIRCUITI ELETTRONICI STAMPATI.
    IN QUESTA TIPOLOGIA DI DISPENSER IL CONTROLLO DEL DENARO INSERITO AVVENIVA IN MANIERA ELETTRO-MECCANICA (PRIMA PARTE MECCANICA –ATTRAVERSO UN MISURATORE DI DIAMETRO E DI PESO PER LE MONETE – E SECONDA PARTE ELETTRONICA – CHIUSURA DI UNA SERRANDA PER CUI LA MONETA RIFIUTATA SCENDEVA VERSO LA BUCA RIFIUTI E NON VERSO IL CANCELLETTO DI ACCETTAZIONE.)
    OGGI I DISPENSER ELETTRONICI NON HANNO PIU’ CIRCUITI STAMPATI ED EPROM DÌ MEMORIA MA DELLE SCHEDE MADRE ED ALTRE SCHEDE COLLEGATE, SECONDO IL TRADIZIONALE SISTEMA DEL COMPUTER.
    LE MEMORIE SONO CONTENUTE ALL’INTERNO DÌ PROCESSORI.
    PERTANTO I DISPENSER DÌ OGGI, SONO GESTITI DA UN COMPUTER (COMPUTERIZZATI), ACCETTANO MONETE E BANCONOTE (CON SISTEMA DI LETTURA LASER) ED ADDIRITTURA CARD E CHIAVETTE ELETTRONICHE CON LE QUALI COLLOQUIANO SOTTRAENDO L’IMPORTO DELL’ACQUISTATO DALL’AMMONTARE DEL CREDITO; SONO IN GRADO DI EROGARE UNA MOLTEPLICITA’ DI PRODOTTI DIFFERENTI A PREZZI DIFFERENTI.

OVVIAMENTE OGGI RESTANO IN FUNZIONE I DISPENSERS MECCANICI (DISTRIBUISCONO ANCORA OGGI CARAMELLE DOLCIUMI, NOCCIOLINE PALLINE BIGLIE ECC ECC  ED I DISPENSERS ELETTRONICI COMPUTERIZZATI, TRA CUI IL PIU’ CLASSICO E’ IL DISTRIBUTORE DÌ BEVANDE MULTIPLE CALDE.

 

3.  QUALCHE CENNO STORICO

I PRIMI DISPENSERS ERANO SEMPLICISSIMI E NEMMENO “PROTEGGEVANO” IL PRODOTTO.
TRA QUESTI RICORDIAMO I DISTRIBUTORI DI GIORNALI, DOVE IL GIORNALE ERA POSTO DIETRO UNA BARRA ED INFILANDO IL SOLDINO LA BARRA SI SBLOCCAVA E SI POTEVA ALZARE A MANO, PERMETTENDO ALL’UTENTE DI PRENDERE LA SUA COPIA DEL QUOTIDIANO IN VENDITA.

RIPORTANDO VERSO IL BASSO LA BARRA IL SOLDINO RICADEVA NEL CONTENITORE E LA BARRA SI BLOCCAVA DÌ NUOVO, PRONTA A SBLOCCARSI PER UNA SUCCESSIVA DISTRIBUZIONE.
NATURALMENTE LA PRESENZA ED IL MOVIMENTO DELLA BARRA ERANO PRATICAMENTE “INUTILI” PERCHE’ IL QUOTIDIANO POTEVA ANCHE ESSERE PRESO, DA PERSONE CON IL PELO SULLO STOMACO, SENZA L’AUSILIO DELLA MONETA E DEL MOVIMENTO DELLA BARRA.

ALCUNI SEMPLICI DISTRIBUTORI, CAPACI PERO’DI PROTEGGERE IL PRODOTTO CHE DISTRIBUIVANO, FURONO I DISTRIBUTORI DI DOLCIUMI E FRUTTA SECCA, CHE POI SONO I “PRODROMI” DEL DISPENSER COMBINATO CHE E’ L’OGGETTO DEL NOSTRO INTERESSE COLLEZIONISTICO, IN QUANTO ERANO SIGILLATI, CHIUSI ED IL PRODOTTO CONTENUTO ALL’INTERNO ERA IN UN CONTENITORE DI VETRO, QUINDI BEN VISIBILE ED ACCATTIVANTE.
L’EROGAZIONE DEL PRODOTTO AVVENIVA PER GRAVITA’ ED IL SOLDO SERVIVA COME CHIAVE DI CONGIUNZIONE TRA ESTERNO E LEVERAGGI INTERNI.

SUCCESSIVAMENTE ALLA INTRODUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA I DISPENSER DIVENNERO COLORATI E LUMINOSI ANCHE SE ANDAVANO POSTI RELATIVAMENTE VICINI AD UNA PRESA DÌ CORRENTE, COSA ELEMENTARE PER UNA CASA MA PIU’ COMPLICATA PER L’ESTERNO DÌ UN PUBBLICO ESERCIZIO A CAUSA DELLE PROBLEMATICHE DÌ SICUREZZA SOPRATTUTTO IN GIORNATE PIOVOSE.

TRA QUESTI, I PRIMI FURONO I DISTRIBUTORI AUTOMATICI DI SIGARETTE CHE FUNZIONAVANO IN MANIERA ASSOLUTAMENTE MECCANICA.
BASTAVA, INFATTI, TIRARE UN CASSETTINO IL CUI COMANDO DI APERTURA ERA ELETTRICO, PER RECUPERARE IL PACCHETTO DI SIGARETTE CHE L’AZIONE DI APERTURA DEL CASSETTO LIBERAVA DAL VINCOLO E SCENDEVA POI PER GRAVITA’, IL TUTTO NATURALMENTE DOPO AVER INTRODOTTO IL GIUSTO NUMERO DÌ MONETE (I PRIMISSIMI PREVEDEVANO UN SOLO TIPO DÌ MONETA E PREZZI UNIFORMI PER TUTTE LE TIPOLOGIA DÌ SIGARETTE IN DISTRIBUZIONE IN QUANTO NON ERANO IN GRADO DÌ RICONOSCERE CHE UN SOLO TIPO DÌ MONETA ED UN UNICO PREZZO.

SOLO DOPO L’INTRODUZIONE DEI DISPENSER ELETTROMECCANICI, FU GUADAGNATA LA POSSIBILITA’ DI EROGARE PRODOTTI FRESCHI, IN QUANTO IN GRADO DI CONTENERE ALL’INTERNO TRA LE ALTRE COSE ANCHE UN REFRIGERATORE.

DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE LA COCA COLA FU LA PRIMA AD IMPORTARE IN ITALIA I DISTRIBUTORI AUTOMATICI PER I SUOI PRODOTTI CHE VENIVANO COSI’ DISTRIBUITI FRESCHI.

IL PRIMO DISPENSER PER FIGURINE FU UN DISPENSER AD AZIONE MULTIPLA DI TIPO ESCLUSIVAMENTE MECCANICO IDEATO E COSTRUITO DALLA MASTER VENDING & Co DI LONDRA NEL 1956.

QUESTO DISTRIBUTORE ERA IN GRADO CON IL SEMPLICE LEVERAGGIO MECCANICO DI DISTRIBUIRE UN PRODOTTO PER CADUTA ED UNA FIGURINA PER SPINTA ORIZZONTALE.

SUCCESSIVAMENTE IN ITALIA SOPRATTUTTO LE GRANDI DITTE PRODUTTRICI DI MACCHINE DA CAFFE’ SPINSERO LA RICERCA IN QUESTO CAMPO E PRODUSSERO MACCHINE IN GRADO DI EROGARE UN CAFFE’ ESPRESSO PARTENDO ADDIRITTURA DAL CAFFE’ IN GRANI, NON QUINDI UN PRODOTTO LIOFILIZZATO.

IL CAMMINO DEI DISPENSER LO ABBIAMO VISTO COI NOSTRI OCCHI.

OGGI CI SONO DISTRIBUTORI CHE, GESTITI DA UN COMPUTER, SANNO EROGARE PIU’ DI 20 TIPOLOGIE DIVERSE DI PRODOTTI, DALLA BEVANDE CALDE O FREDDE ALLE MERENDINE AGLI SNACK, FINO A PRODOTTI FRESCHI, CARICATI GIORNALMENTE!

 

4.  I DISPENSER PER LE FIGURINE

I DISPENSER PER LE FIGURINE, IN REALTA’ ERANO DISPENSER PER I DOLCIUMI, IM MODO PARTICOLARE PER LE GOMME AMERICANE, COSI’ DETTE IN ITALIA IN QUANTO I PRIMI VERI “DISPENSERS” DI GOMME FURONO PROPRIO I SOLDATI AMERICANI CHE RISALIVANO L’ITALIA NEL 43, NEL PIENO DELLE OPERAZIONI DI GUERRA.

IL TERMINE INGLESE E’ CHEWINGUM OVVERO GOMMA DA MASTICARE.

L’INDUSTRIA DOLCIARIA INGLESE SI INVENTO’ UN SISTEMA PER VENDERE MEGLIO LE SUE PALLINE DI CHEWINGUM E SCELSE DI ASSOCIARNE LA VENDITA AD UN PRODOTTO EDITORIALE DAL BASSISSIMO COSTO MA CHE FOSSE DI GRANDE ATTRAZIONE E RICHIAMO PER I RAGAZZI.

COSA MEGLIO DI UNA FIGURINA CON IL PROPRIO CAMPIONE DÌ CALCIO O DÌ CRICKET RITRATTO?

I TECNICI DELLA MASTER VENDING ELABORARONO UN DISTRIBUTORE CHE AVEVA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:

  • PROTEGGERE FIGURINE E DOLCIUME DALLE INTEMPERIE,
  •  BASSO COSTO,
  • MECCANICA ESTREMAMENTE FUNZIONALE E SEMPLICE,
  • BUONA STABILITA’,
  • PARZIALMENTE TRASPARENTE IN MODO DA METTERE IN RISALTO I DOLCIUMI CONTENUTI,
  • NON ECCESSIVAMENTE PESANTE,
  • DI FACILE E DURATURA MANUTENZIONE,
  • POCO FACILMENTE MANOMETTIBILE,
  • FACILMENTE APRIBILE PER RICARICA DI GOMME E FIGURINE E PER TOGLIERE L’INCASSO.

OVVIAMENTE LA MACCHINA DOVEVA ESSERE IN GRADO DI EROGARE DUE PRODOTTI.

REALIZZARE UN PROGETTO SIMILE, ALL’EPOCA NON FU COMPLICATO, SOTTO L’ASPETTO PROGETTUALE; QUELLO CHE FU PIU’ ARDUO FU REALIZZARLO DANDO, A CIASCUNA DELLE CARATTERISTICHE SOPRA ESPOSTE, IL MASSIMO DEI LIVELLI POSSIBILI, QUINDI MIRANDO ALLA MASSIMA QUALITA’ ED AL MINIMO COSTO. 

IN RELATA’ IL PRODOTTO DELLA MASTER VENDING ALTRO NON ERA CHE UN DISTRIBUTORE DÌ PALLINE DÌ GOMMA DA MASTICARE AL QUALE ERA STATO ABBINATO A LATERE UN SECONDO DISTRIBUTORE DÌ FIGURINE SEPARATO DAL PRIMO DISTRIBUTORE MA COLLEGATO ATTRAVERSO LE LEVE DEL MOVIMENTO CHE ERA ORIGINATO DALLA SOLA ROTAZIONE DELLA LEVA.
QUINDI I PRIMI ESEMPLARI ERANO COSTITUITI DA DUE DISTRIBUTORI UNITI ASSIEME CON UN SOLO MOVIMENTO.


5.
  LE VARIE FAMIGLIE DÌ DISPENSER

I DISPENSER POSSONO ESSERE CLASSIFICATI SECONDO DUE GRANDI FAMIGLIE:

  • I DISPENSER DÌ SOLE FIGURINE;
  • I DISPENSER DÌ FIGURINE E GOMME AMERICANE A PALLINA.

ALLA PRIMA FAMIGLIA APPARTENGONO DISPENSER :

  • CON UNA UNICA COLONNA EROGATRICE
  • CON DUE COLONNE EROGATRICI.

ALLA SECONDA FAMIGLIA APPARTENGONO DISPENSER:

  • CON DISTRIBUTORE DÌ GOMME E DISTRIBUTORE DÌ FIGURINE COLLEGATI MA SEPARATI (TIPO MASTER VENDING);
  • CON UN DISTRIBUTORE DÌ GOMME ED UNA UNICA FERITOIA PER LA DISTRIBUZIONE DELLE FIGURINE;
  • CON UN DISTRIBUTORE DÌ GOMME E DUE FERITOIE DÌ DISTRIBUZIONE DELLE FIGURINE;
  • DISPENSER MULTIPLI CON DUE MANOPOLE DÌ ROTAZIONE, DUE DISTRIBUTORI DÌ GOMME E BEN QUATTRO FERITOIE PER LA DISTRIBUZIONE DELLE FIGURINE.

6.   LA PRODUZIONE ITALIANA 

QUANDO LA MASTER VENDING TENTO’ DI INVADERE IL MERCATO ITALIANO COSTITUENDO UNA SUA FILIALE ITALIANA A ROMA, NEL 1959 E L’IDEA RISULTO’ IMMEDIATAMENTE VINCENTE, I PIU’ VELOCI A COMPRENDERNE GLI SVILUPPI E LE POSSIBILITA’ NON FURONO I DIRIGENTI DELLE GRANDI INDUSTRIE DI DOLCIUMI, MA DEI TECNICI ESPERTI DI MACCHINE ELETTROMECCANICHE E MECCANICHE CASSE DA NEGOZIO,DA BAR, GIOCHI TIPO FLIPPER,  SLOT,  BINGO ECC ECC. CHE LAVORAVANO A TORINO IN UNA GRANDE DITTA PER LA PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI QUESTI STRUMENTI ELETTROMECCANICI DI SVAGO E NON.

QUESTI SIGNORI STUDIARONO IL SISTEMA DELLA MASTER VENDING ED IN POCO TEMPO FURONO IN GRADO DI BREVETTARE UN BEL DISPENSER DALLA ELEVATE CAPACITA’ E DOTI MASSIME DI EFFICIENZA E ROBUSTEZZA ED ESTREMAMENTE PIU' SEMPLICE E MANUTENIBILE DEL SISTEMA INGLESE, CAPACE, IN UN "UNICO INVOLUCRO DI CONETNERE I DUE DISPENSER (FIGURINE E DOLCIUME).

QUESTI SIGNORI, CHE POI ERANO COLORO CHE FONDARONO LA SIDAM, FURONO IN GRADO DI PRODURRE, IN PROPRIO, I DISPENSERS E LE FIGURINE, ACQUISTARONO LE GOMME AMERICANE DALL’INDUSTRIA DOLCIARIA ITALIANA ED IN PARTICOLARE QUELLA PIEMONTESE-LIGURE CHE ERA ALL’AVANGUARDIA E  FECERO PARTIRE IL PROGETTO IN POCHISSIMO TEMPO. 

NON DA MENO FU IL POLO ROMANO DELLE FIGURINE CHE TEMPORALMENTE IL PRIMO A METTERE IN MOTO LA MACCHINA ITALIANA DÌ PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DÌ DOLCIUMI E FIGURINE ATTRAVERSO LA EUROMATIC, COL SUO DISPENSER A LEVA ED ALLA F.I.D.A. DÌ ROMA (FABBRICA ITALIANA DISTRIBUTORI AUTOMATICI).

FURONO, INOLTRE,  PRODOTTI ANCHE DISPENSER IN GRADO DI EROGARE LE SOLE FIGURINE ESCLUDENDO DALLA DISTRIBUZIONE LE GOMME O ADDIRITTURA DISPENSER CAPACI DÌ AVER “BOCCHE DÌ EROGAZIONE MULTIPLE SELEZIONABILI A SECONDA DEL TIPO DÌ FIGURINA SI VOLESSE ACQUISIRE.

RIGUARDO AI DISPENSER SINGOLI DÌ SOLE FIGURINE, POICHE' QUESTI FUNZIONAVANO ANCHE LORO A 10 LIRE, SINCERAMENTE NON RIESCO A CAPIRE LA CONVENIENZA DI PRENDERE UNA FIGURINA A 10 LIRE INVECE CHE UNA FIGURINA ED UNA GOMMA DA MASTICARE PER LO STESSO PREZZO; NEI MIEI RICORDI DI INFANZIA HO SOLO IL DISTRIBUTORE "DOPPIO" E NON QUELLO SINGOLO, PER CUI VA ACCETTATO IL FATTO CHE I DISTRIBUTORI DI SOLE FIGURINE ESISTEVANO ED ERANO ANCHE ABBASTANZA DIFFUSI, BASTA VEDERE LA VARIETA' DI QUESTI DISPENSERS PRESENTATA NELLE PAGINE A DISPOSIZIONE, RAGGIUNGIBILI ATTRAVERSO I MENU' A DISCESA ARANCIONI POSTI SOPRA QUESTA PAGINA.

    

7. IL MOVIMENTO MECCANICO DEI DISPENSER 

ESISTONO MOLTI TIPI DÌ DISPENSER DIVERSI, TUTAVIA, PUR NELLE DIVERSITA’, IN FORMA DÌ PRINCIPIO, ALCUNE CARATTERISTICHE MECCANICHE SONO PORESENTI UN PO’ IN TUTTI, DETERMINANDONE IL PRINCIPO DÌ FUNZIONAMENTO. ANALIZZEREMO QUI’, BREVEMENTE, UN IPOTETICO DISPENSER “STANDARD” PER SVELARNE I PRINCIPALI ELEMENTI COSTITUTIVI. 

I DISPENSER DÌ FIGURINE  NON AVEVANO UN UNICO TIPO DÌ MOVIMENTAZIONE ANCHE SE IL PIU’ DIFFUSO E FUNZIONALE ERA QUELLO CHE CHIAMEREMO “ROTATORIO”, MA ALCUNI (SOPRATTUTTO I PRIMI)  ADOTTARONO ANCHE  IL MOVIMENTO “A LEVA”. 

 IL MOVIMENTO ROTATORIO SFRUTTAVA IL MOVIMENTO IN SENSO ORARIO DELLA MANOPOLA (AZIONE MECCANICA) CHE METTEVA IN MOTO UNA SERIE DI RUOTE DENTATE CAPACI DI DARE MOVIMENTO A DUE DIFFERENTI PARTI DEL MECCANISMO. 

IL MOVIMENTO “A LEVA” INVECE SFRUTTAVA IL MOVIMENTO DALL’ALTO VERSO IL BASSO DÌ UNA LEVA (TIPO SLOT MACHINE) PER DARE IL MOTO A LEVERAGGI CHE SPINGEVANO LA FIGURINA PER L’ESPULSIONE.  

A.    LA FUNZIONE DELLA MONETA 

PRIMA DI ENTRARE NEL DETTAGLIO DÌ QUESTI MECCANISMI, E’ PERO’ NECESSARIO DIRE CHE IL MOVIMENTO ROTATORIO DELLA MANOPOLA O VERTICALE DELLA LEVA ERA INTERDETTO DALLA MANCANZA DI UNA PARTE MECCANICA, MANCANZA REALIZZATA A BELLA POSTA.
ERA COME SE LA SEQUENZA FISICA, OBBLIGATORIA QUANDO SI PARLA DÌ MECCANICA, FOSSE STATA INTERROTTA.
PER FAR SI CHE LA SEQUENZA FOSSE RIPRISTINATA ERA NECESSARIA UNA ULTERIORE PARTE METALLICA PERMETTESSE ALLA MANOPOLA DÌ RUOTARE.
QUESTO ELEMENTO MANCANTE ERA LA MONETA DA 10 LIRE!

PONENDOLA INFATTI IN POSIZIONE ERA LA MONETA CHE CON IL SUO SPESSORE ANDAVA A RIEMPIRE UNA ZONA DEL MECCANISMO CHE RISULTAVA IN DEPRESSIONE, COME FOSSE STATA SCAVATA.

QUANDO LA MANOPOLA RUOTAVA O LA LEVA SCENDEVA VERSO IL BASSO, UN PUNZONE METALLICO DOTATO DÌ MOLLA DÌ SPINTA VENIVA APPUNTO SPINTO DALLA MOLLA VERSO LA ZONA DÌ DEPRESSIONE.
LA PRESENZA DELLA MONETA , OLTRE A COSTITUIRE IL “CONQUIBUS” LA CONTROPARTITA IN DENARO RISPETTO AL MATERIALE SOMMINISTRATO ERA ANCHE UN ELEMENTO MECCANICO CHE ENTRAVA NEGLI INGRANAGGI DEL DISPENSER SIA PER PERMETTERE (FISICAMENTE) LA ROTAZIONE DELLA MONETA (PRIMI 180 GRADI) MONETA INSERITA CHE NEI SECONDI 180 GRADI (MONETA NON ESPULSA, CONSEGUENTI ALLE DUE NECESSITA BASE DEL DISPENSER OVVERO RUOTARE ED EROGAR SOLO IN PRESENZA DÌ UNA MONETA E DÌ NON EROGARE PIU’ VOLTE CON LA STESSA MONETA CHE ANDAVA PER FORZA ESPULSA DAL SISTEMA ROTATORIO DOPO I PRIMI 180 GRADI DÌ ROTAZIONE.
 

B.    IL MECCANISMO ROTATORIO 

POICHE’ IL MOVIMENTO A LEVA FU PRESTO ABBANDONATO, NEL PRENDERE IN ESAME UNA “MACCHINA STANDARD”, CONSIDERERO’ IL SOLO MECCANISMO ROTATORIO LASCIANDO LA DESCRIZIONE DEL MECCANISMO A LEVA ALLA TRATTAZIONE DÌ UN DISPENSER A LEVA. 

 NEL MECCANISMO TIPO SIDAM (ROTATORIO) LA MONETA (DA 10 LIRE) RIMANEVA IN VISTA, UNA VOLTA POSTA SULLA FERITOIA DEL DISPENSER E RUOTAVA VERSO L’INTERNO DEL MECCANISMO FINENDO POI PER CADERE PER GRAVITA’,  AGEVOLATA DA UN PERNO ECCENTRICO ESPULSORE, UNA VOLTA COMPIUTI MENO DI 180° DI ROTAZIONE.
IL MECCANISMO ERA TALE CHE LA MANOPOLA RITORNASSE NELLA POSIZIONE NATURALE, DOPO AVER COMPIUTO UNA ROTAZIONE COMPLETA, SOLO SE NELLA SUA FASE INIZIALE DÌ MOTO LA FERITOIA PER LA MONETA FOSSE RISULTATA CON LA MONETA INSERITA.
IL SISTEMA MECCANICO PREVEDEVA POI, TRAMITE UN SEMPLICE PERNO “ECCENTRICO”, DÌ SPINGERE ANCHE SE DÌ POCO LA MONETA FUORI DALL’ASSE DÌ ROTAZIONE E QUINDI ATTRAVERSO UNO SCIVOLO AD INVITO FUORI DAL MECCANISMO DÌ ROTAZIONE! 

QUESTO “PERNO ECCENTRICO” AVEVA UNA DOPPIA FUNZIONE OVVERO QUELLA DÌ ESPELLERE LA MONETA  DALL’INGRANAGGIO PERCHE’ QUESTO SI POTESSE RIPRESENTARE VUOTO PER UNA NUOVA EROGAZIONE E, NELLO STESSO TEMPO IMPEDIRE CHE, INCOLLANDO LA MONETA ALLA SEDE, SI POTESSERO FARE INFINITE ROTAZIONI E, CONSEGUENTEMENTE, EROGAZIONI CON UNA SOLA MONETA. 

DIFATTI, ANCHE INCOLLANDO LA MONETA NON SI POTEVA EVITARE CHE IL PERNO ECCENTRICO, DESTINATO A SPINGERE LA MONETA FUORI DALLA SUA SEDE, PREMENDO SULLA MONETA, PUR NON POTENDO FARLA CADERE PERCHE’ INCOLLATA, NE PROVOCASSE, COMUNQUE, LO SPOSTAMENTO VERSO L’ESTERNO CON IL CONSEGUENTE BLOCCAGGIO DÌ TUTTO IL SISTEMA ROTATORIO.
DEVO DIRE, AVENDO STUDIATO IL SISTEMA, CHE I TECNICI FURONO FURBI NEL POSIZIONARE L’ECCENTRICO IN UNA POSIZIONE TALE PER CUI FUORIUSCITA DELLA MONETA DALLA RUOTA DELL’INGRANAGGIO ED IL SUO SCIVOLAMENTO NEL CONTENITORE SOTTOSTANTE AVVENISSE PRIMA CHE IL SISTEMA DISTRIBUTIVO COMPLETASSE IL PROCESSO DÌ EROGAZIONE.
QUESTO COMPORTAVA DUE FATTI EMBLEMATICI, IL PRIMO ERA CHE LA MACCHINA, PRIMA INCASSAVA E POI DISTRIBUIVA (ALTA FILOSOFIA COMMERCIALE) MENTRE IL SECONDO FATTO ERA CHE IL BLOCCAGGIO DELLA LEVA DÌ EROGAZIONE PER MANCANZA DÌ CADUTA DELLA MONETA BLOCCAVA IL SISTEMA PRIMA DELLA EROGAZIONE EVITANDO CHE IL MALINTENZIONATO, INCOLLANDO UN DISCHETTO METALLICO DÌ NESSUN VALORE RIUSCISSE A PRENDERE PALLINA DÌ GOMMA E FIGURINA E POI BLOCCASSE IL DISPENSER PER L’USO DÌ ALTRI UTENTI. 

CAPITO IL FUNZIONAMENTO DEL DISPENSER I MALINTENZIONATI NON CI RIPROVAVANO PIU’ ED IL FENOMENO DÌ BLOCCAGGIO DEGLI INGRANAGGI PER “MANOVRA FRAUDOLENTA” ERA, DIFATTI, DOPO UNA PRIMA FASE INIZIALE, DIVENUTO RARISSIMO. 

VA DETTO PERO’ CHE L’INTRODUZIONE DÌ UN DISCHETTO METALLICO DÌ DIAMETRO PARI ALLE 10 LIRE ERA SUFFICIENTE PER “FREGARE” LA MACCHINETTA, IL VENDITORE E LA CASA PRODUTTRICE, MA QUELLA ERA ANCORA UNA ITALIA “ONESTA” ….  

C.      IL MOVIMENTO DALLA LEVA DÌ ROTAZIONE AGLI ORGANI DISTRIBUTORI 

ELEMENTARE MA FUNZIONANTE!!!!!
UNA LEVA RUOTA IN SENSO VERTICALE FACENDO RUOTARE UN’ALTRA RUOTA CONNESSA ALLA PRIMA ATTRAVERSO DENTI DÌ INGRANAGGIO IN SENSO ORIZZONTALE.
QUINDI UN SEMPLICE INGRANAGGIO DENTATO VENIVA MESSO IN MOTO DALLA ROTAZIONE DELLA MANOPOLA CON L’EFFETTO DÌ FAR RUOTARE UNA BASE ORIZZONTALE METALLICA NELLA QUALE ERANO PRATICATI DUE FORI DEL DIAMETRO DELLA PALLINA DI CHEWINGUM.
LA ZONA SOTTOSTANTE IL CONTENITORE DELLE GOMME ERA DOTATA DÌ UN FORO DÌ DIAMETRO IDENTICO A QUELLO DELLA GOMMA AMERICANA.

 QUANDO LA BASE IN MOVIMENTO PORTAVA IL FORO (NEL QUALE ERA LEGGERMENTE “SEDUTA” UNA PALLINA DÌ CHEWINGUM) IN CORRISPONDENZA DEL FORO NELLA ZONA SOTTOSTANTE IL CONTENITORE, LA PALLINA DÌ GOMMA, NON AVENDO PIU’ UNA SUPERFICIE SOTTOSTANTE CHE LA SOSTENEVA CADEVA, PER GRAVITA’ E SI INCANALAVA MECCANICAMENTE LUNGO UN PERCORSO BREVE E VINCOLATO CHE LA PORTAVA ALLA “BUCA DI DISTRIBUZIONE” PROTETTA, IN GENERE, DA UNA SEMPLICE SARACINESCA A PERNI, PER IMPEDIRE CHE LA PALLINA ROTOLASSE IN STRADA!

CONTEMPORANEAMENTE UN’ALTRA PARTE DEL MECCANISMO SFRUTTAVA LA ROTAZIONE DELLA MANOPOLA ATTRAVERSO UN BRACCIO METALLICO COLLEGATO AD UNA PLACCA ROTANTE ECCENTRICA (OVALE) COLLEGATA ALLA PIASTRA DÌ ESPULSIONE.
IL MOVIMENTO ROTATORIO DELLA LEVA FACEVA COSI’ COMPIERE ALLA PLACCA DÌ ESPULSIONE PRIMA UN MOVIMENTO ARRETRANTE (FASE DÌ CARICAMENTO DELLA FIGURINA) E SOLO NELLA SECONDA FASE UN MOVIMENTO AVANZANTE (FASE DÌ ESPULSIONE DELLA FIGURINA).

LA PLACCA DÌ ESPULSIONE O ANCHE DÌ EROGAZIONE ERA DOTATA, NELLA SUA PARTE POSTERIORE, DÌ UN LEGGERISSIMO RIALZO (PARI ALL’ALTEZZA DÌ UNA FIGURINA, (NON UN DECIMO DÌ MILLIMETRO DÌ PIU’).
POICHE’ LE FIGURINE ERANO STIPATE A PRESSIONE (MECCANICA CON DEI PICCOLI PESI DÌ PIOMBO)SOPRA TALE PLACCA, QUANDO QUESTA, ARRETRANDO PORTAVA IL RIALZO DÌ CUI ERA DOTATA OLTRE IL BORDO DELLA FIGURINA, QUESTA “CADEVA” NELLA SUA BASE E QUANDO LA PLACCA INIZIAVA IL SUO MOTO IN AVANTI LA FIGURINA VENIVA SPINTA IN AVANTI PRIGIONIERA COME ERA DEL RIALZO DELLA PLACCA. 

PER SICUREZZA I TECNICI AVEVANO POI POSTO, ALL’INTERNO DEL DISPENSER, IN CORRISPONDENZA DELLA FERITOIA DÌ USCITA DELLA FIGURINA, UNA REGOLAZIONE A GHIGLIOTTINA OVVERO UNA LAMINA REGOLABILE DALL’ALTO VERSO IL BASSO IN MODO CHE LO SPAZIO DÌ FUORIUSCITA FOSSE REGOLATO IDENTICO ALL’ALTEZZA DELLA FIGURINA E FOSSERO IMPEDITE EROGAZIONI MULTIPLE MAGARI DOVUTE A TRASCINAMENTO DELLA FIGURINA SUPERIORE DA PARTE DÌ QUELLA INFERIORE IN FASE DÌ EROGAZIONE. 

 

8.  LA PARTE DEL CONTENITORE E LA “CARROZZERIA” 

OLTRE LA COMPONENTE MECCANICA, SOPRA DESCRITTA, IL DISPENSER ERA COSTITUITO FONDAMENTALMENTE DA DUE PARTI:

  • UNA DI BASE COMPOSTA DAL PIANO DEI MECCANISMI E DAL SOTTOPIANO DEL CONTENITORE DEI SOLDI;
  • DA UNA O PIU’  COLONNE VERTICALI DESTINATE A CONTENERE LE FIGURINE CON , AL CENTRO LO SPAZIO PER CONTENERE LE GOMME. (NEL CASO DÌ DISPENSER DÌ AMBEDUE I PRODOTTI, OVVIAMENTE).  

IL COPERCHIO CHIUDEVA POI TUTTO IL SISTEMA CELANDO ALLA VISTA GLI INGRANAGGI ED UNA SERRATURA LO SIGILLAVA ALLA PARTE INFERIORE DOVE ERA POSTA LA VASCA DÌ RACCOLTA DELLE MONETE SULLA QUALE SI APRIVA, DÌ SOLITO UNA SECONDA APERTURA DOTATA, ANCHE QUESTA DÌ SERRATURA A CHIAVE. 

 LE VERNICI UTILIZZATE ERANO VERNICI ALLA NITRO TRATTATE A FUOCO (TIPO AUTOMOBILE), QUINDI OCCHIO A RESTAURARE IL VOSTRO DISPENSER MAGARI IMPIEGANDO VERNICI A SMALTO AD ACQUA, CHE ALL’EPOCA NON ESISTEVANO.
PIUTTOSTO PORTATE I PEZZI SMONTATI DA UN CARROZZIERE E FATEVELI SMALTARE A FUOCO, IL RISULTATO SARA’ CERTAMENTE PIU’ PROSSIMO ALL’ORIGINALE. 

IL DOPPIO CHASSIS, ERA RINFORZATO SUL FONDO NEL QUALE ERANO PREVISTI FORI E BOCCOLE PER AVVITARE I PIEDINI ALLA STRUTTURA DEL DISPENSER. 

UTILI, MA UN PO’ TRABALLANTI PIEDINI, REGGEVANO QUINDI IL TUTTO FUORI DALLE TABACCHERIE E DAI GIORNALAI DÌ ALLORA ( NON SI CHIAMAVANO ANCORA EDICOLE) CON NOI BAMBINI CHE LI GUARDAVAMO CON DESIDERIO, DISPENSATORI DÌ CICCHE, FIGURINE E SOGNI. 

SOSTANZIALMENTE IL DISPENSER ERA TUTTO QUI’! 

 

9.  ASPETTI COLLEZIONISTICI 

 I DISPENSERS SI TROVANO ANCORA E SONO COLLEZIONABILI, ANZI CI SONO MOLTI COLLEZIONISTI ATTRATTI DA QUESTI OGGETTI PIUTTOSTO CHE DAALLE FIGURINE. 

PER UN COLLEZIONISTA DÌ FIGURINE UN DISPENSER E' CERTAMENTE UN COMPLEMENTO CHE RICOSTRUISCE IL MONDO DELLA FIGURINA CARTONATA E DA,  ALLA COLLEZIONE, UN SAPORE DIVERSO, PIU' AUTENTICO, PIU' REALMENTE VISSUTO. 

POSSEDERE UN DISPENSER, OVVIAMENTE NON E' AFFATTO INDISPENSABILE PER UNA BUONA COLLEZIONE DI CARTONATE, MA CHI HA DECISO DI AVERNE UNO E' UN ROMANTICO INGUARIBILE, UN VERO INNAMORATO DEL MONDO DELLE CARTONATE E NON HA SAPUTO RESISTERE AD AVERE IN CASA IL "TOTEM" DELLE CARTONATE, IL MAGICO DISPENSER. 

A VOLTE I DISPENSER COMPAIONO SU EBAY CON CADENZE NON FREQUENTI E, SOLITAMENTE VENGONO CHIAMATI DISTRIBUTORI – DISTRIBUTORI MECCANICI  - DISTRIBUTORI DÌ FIGURINE E DOLCE ECC ECC, TANTO PER ORIENTARE L’EVENTUALE RICERCA. 

SUI DISPENSER SI "SCONTRANO" SEMPRE DIVERSI COLLEZIONISTI, SEGNO CHE L'OGGETTO HA UN SUO MERCATO DI APPASSIONATI.

QUELLI PIU' COMUNI SONO IL SIDAM-MAXIMA (QUELLO DELLE FOTO SOPRA) ED IL SIDAM GIALLO E ROSSO, DETTO “JOLLY”. 

SI TROVANO ADDDIRITTURA QUELLI A DOPPIA EROGAZIONE DI GOMME (NE POSSIEDO UNO COMPERATO DIVERSO TEMPO FA ED IN RISTRUTTURAZIONE "CRONICA" CHE DESCRIVERO' PROSSIMAMENTE, ANCHE CON LE NOTE ED I CONSIGLI PER UN CORRETTO RESTAURO. 

IL VALORE E' DA AMATORE E VA DAI 150 AI 350 EURO A SECONDA DELLO STATO DI CONSERVAZIONE E DEL MODELLO E, OVVIAMENTE SE E' IN UN' ASTA, DEL NUMERO DI AGGUERRITI CONCORRENTI CHE SE LO CONTENDONO. 

A VOLTE CAPITANO DISPENSER RESTAURATI (PIU’ O MENO BENE) ED ALLORA DOBBIAMO CORRETTAMENTE CONSIDERARE CHE NON POSSIAMO PRETENDERE DÌ PAGARE ZERO O QUASI ZERO IL LUNGO LAVORO CHE, CHI HA RESTAURATO L’OGGETTO, HA DOVUTO FARE, SIA PER SMONTARE E RIMONTARE L’OGGETTO, SIA PER SVERNICIARLO, PULIRLO E RIVERNICIARLO, SPESSO CON VERNICI QUASI INTROVABILI ECC ECC . 

SE L’OGGETTO E’ PERFETTAMENTE RESTAURATO COSTERA’ OGGETTIVAMENTE E GIUSTAMENTE PIU’ CHE UN OGGETTO FRESCO FRESCO DÌ CANTINA.
AL VENDITORE E AL COMPRATORE NON RESTA CHE TROVARE UN GIUSTO PUNTO DÌ INTESA. 

L’IDEALE ASSOLUTO E’ UN BEL DISPENSER IN OTTIMO STATO DÌ CONSERVAZIONE SICCHE’ NON CI SIA BISOGNO DÌ RESTAURI  O MESSE A PUNTO E POSSA CONTENERE IL SUO COSTO IN CIFRE ACCETTABILI.

         

   
   
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